Archivio Mensile: Ottobre 2026

Mostra personale di collage analogici di Paola Vianale

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In questo periodo storico abbiamo bisogno di cultura, faro di speranza e, soprattutto, ancora di salvezza.  La cultura è nutrimento della mente, alimenta l’anima, regala emozioni, sorrisi e ingentilisce, contribuendo ad annientare le brutture della vita, a combattere la violenza e a disarmare la volgarità.

Il suo aspetto multiforme, dall’arte pittorica alla musica, dal teatro alla poesia, dalla fotografia alla cinematografia e alla scrittura, è caratterizzato dalla bellezza e dalla capacità di suscitare emozioni.

C’è un luogo suggestivo e accogliente, Ab Ovo, bottega di arte e bellezza in via Bellini 17 a Napoli, che rappresenta il luogo ideale di questi aspetti culturali.

Qui, accolti squisitamente dal padrone di casa, Gianfranco Troccoli, tra un aperitivo, incontri piacevoli e conversazioni, si respira arte e si partecipa a eventi unici e arricchenti.

Ed è proprio qui che, dal 1° e il 4 ottobre 2026, si è svolta la mostra personale di Paola Vianale dedicata ai collage analogici.

L’artista pescarese, laureata in Lettere e Filosofia, professionista HR per oltre trent’anni, dal 2018 ha impresso la sua presenza nel mondo culturale come collezionista, modella per fotografi professionisti e promotrice di svariate iniziative artistiche. Nel 2019 fonda, insieme al fotografo Carlo Gallerati, la galleria Gallerati di Roma, GalWay homespace.

Dal 2020 intraprende studi e sperimentazioni incentrati sulla tecnica del collage, realizzando opere espressive, uniche, significative e di grande impatto, basate sull’utilizzo di scatti fotografici eseguiti dalla stessa autrice durante gli ultimi vent’anni. Le fotografie vengono smontate e ricomposte in una nuova dimensione linguistica e poetica non una demolizione, ma una decostruzione, come sottolinea Chiara Troccoli Previati.

Si tratta di lavori realizzati in modo certosino, preciso e paziente, attraverso un’esperienza manuale, tattile, visiva, fisica e psichica: un “taglia e incolla” di schegge esistenziali sparse, all’insegna di esperienze interiori, ispirazioni, evocazioni, realtà e abilità di motricità fine.  I frammenti così assemblati, come note musicale, creano armonie di forme, dimensioni e colori, che prendono vita in nuove esperienze, capaci di unire passato, presente e futuro, di donare emozioni non solo a chi li realizza, ma anche a chi li osserva e si lascia coinvolgere.

Ab Ovo, grazie alla sua conformazione architettonica, con antiche gallerie comunicanti e angoli suggestivi e intimi, si è rivelato l’habitat naturale per l’esposizione delle opere, suddivise per tematiche e aspetti cromatici, luoghi come il Pakistan e L’Iran, ma anche come invito alla riflessione.

“L’opera di Paola Vianale spazia con naturalezza tra astrazione e figurativismo attraverso un’elegante sintassi grafica. La delicatezza delle variazioni tonali- nei rosa, nei grigi e negli azzurri- si bilancia con la decisa forza espressiva…”, scrive la storica dell’arte Chiara Troccoli Previati.

Durante l’evento, inoltre, l’artista ha condiviso la sua esperienza e la sua tecnica con persone desiderose di apprendere la sua particolare maestria, attraverso laboratori concreti e fattivi.

Nell’era della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale, il recupero dell’analogico rappresenta decisamente, oltre che un valore aggiunto, un prezioso gioiello da custodire, all’insegna dell’autenticità, dell’originalità e, naturalmente, dell’impronta personale.

L’analogico offre spazio alla libera espressione creativa e i collage di Paola Vianale ne sono una dimostrazione concreta. Le sue opere rispecchiano la propria interiorità e sono realizzate con accuratezza e armonia di forme, dimensioni e colori, elementi che non vengono assemblati a caso, ma secondo un preciso senso estetico e logico. Di fronte a esse non si resta indifferenti: si scoprono elementi, si riflette e, soprattutto si provano emozioni. 

Daniela Vellani