Archivio Mensile: Aprile 2026

Napoli, al Teatro Bolivar, applausi a scena aperta per Giobbe Covatta in “Scoop: donna sapiens”

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Sabato 18 aprile 2026, alle ore 21.00, sul palco del Teatro Bolivar (Via Bartolomeo Caracciolo, 30), diretto da Nu’Tracks, è andato in scena Giobbe Covatta con il nuovo spettacolo dal titolo “Scoop: donna sapiens”, scritto dallo stesso Covatta e da Paola Catella, prodotto da Misamonda.

Palcoscenico nudo, solo uno sgabello e un leggìo, Giobbe Covatta si presenta al pubblico con la sua dissacrante e sarcastica cifra stilistica, con un linguaggio arguto e pungente che lo contraddistinguono fin dagli esordi della sua amata e stimata carriera d’attore. Per tutta la durata dello spettacolo, Covatta dimostra al pubblico in sala, la superiorità della donna sull’uomo. Senza sosta e in maniera esilarante, al punto da essere continuamente interrotto dagli applausi degli spettatori, l’istrionico attore presenta la sua tesi sulla superiorità della donna fin dalle origini dell’universo. Lo fa con irriverenza e sarcasmo, abbiamo detto, e così arrivano, a supportare la sua tesi, le interviste con i più improbabili personaggi: Dio, che cerca di spiegare e di spiegarsi la creazione dell’uomo e della donna, con le più divertenti e dinamiche teorie sugli sviluppi del rapporto uomo-donna. La nascita dei figli e l’abilità del maschio a creare semplicemente e direttamente le…armi, mentre la femmina provvedeva a tutte le altre attività per la vita quotidiana e futura della tribù…

A dimostrazione della sua tesi, Covatta mette in evidenza soprattutto l’arroganza maschile, il sessismo, i soprusi e le violenze che le donne hanno subito nel corso dei secoli, a partire dalle parole che, nella nostra lingua, assumono significato e peso diverso a seconda se si riferisce a uomini o a donne, all’esclusione del diritto di voto fino a tempi quasi recenti, al delitto d’onore e alla potestà del diritto di famiglia in vigore, nel nostro Paese fino al 1975…poco fa, praticamente.

Giobbe Covatta davanti ad un pubblico calorosissimo, non si risparmia neanche per un secondo, per tutta la durata dello spettacolo regala momenti esilaranti, ma non senza spunti di riflessione, alla sua maniera: comica e surreale. Poetico, invece, il finale con la celebre poesia “In piedi signori, davanti ad una donna”.

Giustina Clausino