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C’è un momento, nella vita degli artisti, in cui la musica smette di essere soltanto spettacolo e diventa memoria, emozioni, verità. Per Monica Sarnelli quel momento ha il sapore intenso di un compleanno importante, il peso dolce delle assenze e la forza di un disco nato per arrivare dritto al cuore.
Nella calda atmosfera dello Sciò Urban Lounge di Portici (NA), giovedì 7 maggio, tra applausi e abbracci, l’artista partenopea ha presentato il suo nuovo album di inediti, “Duemilaventisei”, prodotto dalla Zeus Record, storica etichetta napoletana che proprio quest’anno celebra sessant’anni di storia.
A rendere ancora più emozionante l’evento, c’è stata una bellissima coincidenza: il 9 maggio 2026 Monica Sarnelli ha raggiunto il traguardo delle sessanta candeline e, nello stesso giorno, come a farsi un bellissimo regalo, è uscito il suo ultimo lavoro che appare come il ritratto più sincero della sua anima artistica.
Attorno a lei, durante la conferenza stampa moderata dal produttore Dario Andreano, c’erano amici, musicisti, autori, volti storici della musica napoletana e giovani promesse. Una famiglia artistica riunita per celebrare non solo un disco, ma un modo autentico di fare musica.
Tra i presenti anche Melania D’Agostino, che ha portato con sé il commosso ricordo del padre, l’indimenticabile autore Vincenzo D’Agostino, recentemente scomparso e autore di due brani dell’album. Le sue parole hanno lasciato il segno nella sala:
“Diceva che lui non scriveva testi, ma cuciva una coperta sulla città… e Monica Sarnelli e Bruno Lanza erano pezzi di quella coperta”.
Una frase che ha racchiuso il senso profondo della serata: Napoli come trama di emozioni, musica e legami destinati a restare.
Ad intervenire tanti amici e artisti e tutti gli autori dei dieci brani che compongono il nuovo album dell’artista partenopea: Espedito, Ciro e Vincenzo Barrucci (titolari della Zeus Record); Nino Danisi (musicista, autore/compositore, produttore); Francesca Silvestre (giornalista Rai), Melania D’Agostino (figlia dell’indimenticabile Vincenzo D’Agostino) e tutti gli autori dei brani presenti nell’album: Bruno Lanza, Felice Iovino, Marco Fasano, Pippo Seno, Antonio Carbone, Antonio Brugnano, Francesca Andreano (in arte: Fuliggine, figlia di Monica Sarnelli), Vincenzo Colursi (in arte: Luk), Giuseppe Russo (in arte: Moonaciè), Francesco De Rosa. Fra gli autori delle dieci canzoni, assente giustificato (poiché a Lisbona in concerto con Eros Ramazzotti) Gigi Finizio che ha omaggiato Monica Sarnelli con un messaggio audio carico di affetto

È comprensibilmente più emozionata, quando la Sarnelli presenta il brano “tu m’he lassato”, scritto dalla figlia Francesca Andreano e dal musicista e cantautore Antonio Brugnano.
Ed è forse proprio qui che il progetto diventa qualcosa di più di un semplice album: una staffetta emotiva tra generazioni, un passaggio di testimone fatto di note e parole.
“Chi l’avrebbe detto che a sessant’anni avrei cantato un brano scritto da mia figlia?”, ha confessato Monica con emozione. “Francesca ha ereditato la mia stessa passione e oggi cammina con le sue gambe”.
Le canzoni, arrangiate e dirette da Nino Danisi, nascono da una scelta precisa: rifiutare l’artificiale in un’epoca dominata dagli algoritmi e dall’omologazione.
“In un periodo storico in cui molta musica è costruita a tavolino, volevamo realizzare canzoni sincere”, ha spiegato l’artista. “Forse non faremo milioni di streaming, ma abbiamo dieci canzoni vere, capaci di arrivare al cuore”.
Una dichiarazione quasi controcorrente, oggi, nel mondo della musica veloce e consumabile. Eppure proprio questa autenticità sembra essere la vera forza di “Duemilaventisei”.
“Questo disco lo dedico a chi non c’è più… Il dolore della perdita ti insegna ad apprezzare ciò che hai e a capire cosa va davvero coltivato nella vita”. Parole che raccontano un album nato dal dolore ma capace di trasformarlo in bellezza.
La serata di Portici non è stata soltanto la presentazione di un progetto discografico. È sembrata piuttosto una dichiarazione d’amore alla musica fatta con l’anima, ai rapporti umani, alla memoria di chi resta nelle canzoni anche dopo il silenzio.
Giusy Clausino
TITOLI DELLE CANZONI
1. staje comme a me
(Felice Iovino)
2. turmiento
(A. Carbone – G. Seno – M. Fasano)
3. notte ma che notte
(Luigi Finizio)
4. tu m’he lassato
(A. Brugnano – F. Andreano)
5. si me vuo’ bene overo
(Vincenzo Colursi)
6. tengo a te
(Giuseppe Russo)
7. comme te ’o faccio sape’
(V. D’Agostino – G. Arienzo)
8. e allora canto
(B. Lanza – G. Arienzo)
9. uocchie verdi
(Francesco De Rosa)
10. che te ne ’mporta ’e me
(V. D’Agostino – G. Arienzo)
Produzione e distribuzione: Zeus Record srl
C P 2026 Zeus Record srl

