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Nella splendida e millenaria Abbazia di San Lorenzo, ad Aversa, non poteva avere una conclusione migliore questo 2025, con il bellissimo concerto “Natale in…compagnia”, tenuto dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare, il 30 dicembre, nell’ambito della Rassegna cittadina “Natale ad Aversa”.
Nella suggestiva atmosfera, il concerto, fin da subito, ha attraversato i cuori e le menti del folto pubblico presente.
I brani della NCCP ripercorrono le tradizioni, le contaminazioni del passato e le rendono fruibili anche al presente, la musica che avvolge, che ti entra dentro liberando emozioni che solo la loro passione viscerale, il loro amore puro per la musica può farli avvertire in maniera così forte, così potente.
Fausta Vetere, Gianni Lamagna, Pasquale Ziccardi, Umberto Maisto, Michele Signore, Mario Sorrentino e Carmine Bruno, hanno regalato un’atmosfera magica, raffinata e divertente, un concerto che ha rallegrato, ma ha anche fatto pensare. Un momento che ha raccontato di periodi passati di guerra, ma anche di quelli presenti, attraverso la musica che è, e sarà sempre uno strumento di condivisione, messaggera di pace e solidarietà. Non si possono dimenticare realtà e verità che sono sotto gli occhi di tutti.
Il viaggio musicale ci ha portato nei brani tradizionali del passato e in quelli più recenti: In galera li panettieri, La ciorta, Quann nascett ninn, Medina, Moresca, Pe’ dispietto, Sotto il velo del cielo, Mare nostrum, Tammurriata nera, e tanti altri.
Alcune come: Maculatella e a luna, Nun t’affaccia’, Tarantella, oi mamma ca’ mo vene, sono state eseguite insieme al duo Assurd, al secolo Cristina Vetrone e Lorella Monti. L’esecuzione dei brani, grazie ai virtuosismi di tutti gli artisti presenti sul palco, è stata sublime, e molto sentita dal pubblico entusiasta e partecipativo.
Alla Nuova Compagnia di Canto Popolare, non si può aggiungere altro, si può, sicuramente, dire grazie per la ventata di amore, di passione verace, di sentimenti e di emozioni che ci donate ai concerti, regalandoci momenti incantevoli e preziosi.
Giustina Clausino
