Casal di Principe, inaugurata la Mostra “Con gli occhi di Augusto”, di Augusto Di Meo

foto Giuseppe Panza

Il 19 marzo ricorre l’anniversario della morte dell’amato don Peppe Diana, prete assassinato per mano della camorra  25 anni fa. Il ricordo è ancora vivo nei cuori di tutti, ed è per questo che nel pomeriggio di venerdì 15 marzo, a Casal di Principe presso “Casa Don Diana”, è stata inaugurata la mostra “Con gli occhi di Augusto”.  La mostra permanente è stata curata da Stella Grieco con l’aiuto di Annamaria Sperlongano e Annagrazia Riccio. Le foto esposte nella mostra sono di Augusto Di Meo, amico fraterno di don Peppe Diana.

L’inaugurazione è stata articolata in tre parti: la mostra, la proiezione di un documentario e una rappresentazione teatrale, tutte dedicate a don Diana. Tutti e tre i momenti hanno avuto come fil rouge il riscatto. Le foto scelte per la mostra sono state selezionate tra i 75.000 negativi che Di Meo ha collezionato nella sua lunga carriera di fotografo. Un percorso d’immagini che ripercorre le vicende antecedenti la morte di don Peppe, quando la camorra inquinava non solo gli ambienti ma anche le menti di tutti i cittadini attraverso la paura e le minacce. Man mano la mostra offre anche una via di riscatto,  che si apre con il moto di rivolta dei cittadini casalesi e di molti altri del territorio circostante, con una manifestazione in memoria del prete ucciso selvaggiamente dai camorristi. Una lotta che, ancora oggi, coinvolge tutti coloro che si sono stancati di vivere nell’omertà e nel pregiudizio che Casal di Principe sia la terra della Camorra, e soprattutto per manifestare il senso di legalità che molti sentono proprio. Gli scatti ripercorrono una lunga storia che si conclude con una commovente immagine che ritrae Iolanda, la madre di Don Peppe, con un foglio in mano con su scritto “grazie”, dedicato a tutti gli scout che ogni anno, il 21 marzo, marciano per ricordare Don Peppe Diana e tutte le vittime innocenti delle mafie e della camorra.

Abbiamo incontrato Augusto Di Meo, ne è nata una bella e intensa intervista, che esprime tutto il dolore che ha segnato la sua vita, ma che tuttavia non ha scalfito  l’amore per la sua terra.

 

Roberta Fusco