San Leucio, VIVO Fest: buona la prima! Tante emozioni e ottima musica d’autore

foto Giuseppe Panza

Si è conclusa, con successo, la prima serata di VIVO Fest, giunta quest’anno,  alla quarta edizione. A fare da scenario all’intensa e interessante rassegna musicale, il palco di Officina Teatro, sito nella bellissima e rinomata San Leucio (CE).

Ideatore del VIVO Fest è il cantautore casertano Gennaro Vitrone,  che ne cura anche la direzione artistica; quest’anno, per la prima volta, coadiuvato dalla cantautrice Tonia Cestari. Gli ospiti che hanno dato vita alla prima serata, oltre allo stesso Vitrone,  sono stati: i Malevera e la special guest Alessio Bonomo.

La verve e la gioia della Cestari e la passione e l’emozione di Vitrone hanno dato il giusto equilibrio a tutta la serata, accolti da un pubblico attento e silenzioso, capace di dare potenza e forza ad uno spettacolo così intimo e raccolto, ma allo stesso contraddistinto nei vari generi musicali, tutti molto graditi.

I Malevera, gruppo originario di San Leucio, danno inizio allo spettacolo e con la loro musica trasmettono ciò che li circonda, attraverso un sound che fonda le proprie radici nel panorama musicale partenopeo. Angelo Giaquinto (voce), Ubaldo Tartaglione (chitarra), Rossella Scialla (percussioni) e Armando Vitale (chitarra), si esibiscono in acustico con cinque brani, parte dei quali saranno anche racchiusi nel loro prossimo EP. Nonostante la loro giovane età i testi delle loro canzoni sono una denuncia così forte che colpisce il pubblico fino alla commozione, come attraverso il testo di Lampedusa, brano che parla delle ingiuste morti bianche.

Dal sound giovanile e travolgente dei Malevera, si passa il testimone al rock di Gennaro Vitrone, che  apre l’esibizione con Arcobaleni , bellissima poesia che è diventato un inno all’amore paterno. Vitrone vive la sua musica con tanta passione e così la trasmette al pubblico, in un crescendo di emozioni tali da trasportarlo in magiche atmosfere, di brano in brano, come  “Una ragazza di oggi”, “ Finto fioraio. Immancabile la sua band al completo: le chitarre di Dario Crocetta e Gianpiero Cunto, la tromba di Almerigo Pota, e l’insostituibile  batteria di Mimì Ciaramella.

È Alessio Bonomo, ospite tanto atteso e punta di diamante, a chiudere la serata musicale. La sua esibizione riscalda ulteriormente il pubblico, con le sue dolci melodie si viene catapultati in un mondo parallelo, ricco di sentimenti e ricordi.

E proprio nel ricordo del compianto Fausto Mesolella che Bonomo dimostra tutta la sua sensibilità e la riconoscenza vera ad un artista che per lui è stato fondamentale. La commozione è tangibile, nel pubblico c’è anche la moglie di Mesolella, visibilmente emozionata, ma contenta di questi amorevoli ricordi che rendono Fausto sempre presente nelle nostre vite. Ed è nel sentire la voce di Mesolella che canta insieme al cantautore napoletano durante la registrazione del loro ultimo lavoro, che ci si accorge di quanto un artista possa donare emozioni e musica anche quando non è più…ma in realtà c’è, e ci sarà sempre.

Dopo il grandissimo momento di commozione, la serata va verso la conclusione, Bonomo chiude con La croce, brano che portò a Sanremo, nel 2000, e che lo ha reso noto al grande pubblico.

Alla fine della serata ciò che ci resta è l’esperienza di un viaggio attraverso le emozioni che i vari artisti hanno donato al pubblico.

Un plauso va al pubblico che ha assistito alla serata con l’intenzione di ascoltare la musica, quella vera, non distratto da tante altre cose, così come dovrebbe essere, ma spesso non è.

L’appuntamento per la seconda serata di VIVO Fest è per il 25 gennaio 2019.

Save the date! E il divertimento sarà garantito!

 

Roberta Fusco