Teatro Sala Molière, la stagione 2026/27 tra idee, concetti e nuove forme di spettacolo

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“Finché resta un’idea è soltanto un’astrazione”. È nel verso di Giorgio Gaber, tratto dalla canzone Un’idea, che il Teatro Sala Molière di Pozzuoli trova il filo conduttore della sua sedicesima stagione. Diretto da Nando Paone, il teatro di via Bognar 21 propone per il 2026/2027 un cartellone costruito attorno a idee, concetti e temi capaci di trasformarsi in materia teatrale, con undici spettacoli e un articolato programma di rassegne, incontri, cinema, danza e formazione.

La nuova stagione si è aperta con una performance del danzatore Tokyo Tello, componente di Humanbodies, su coreografia di Emma Cianchi, negli spazi di ArtGarage. Un’apertura che ha idealmente anticipato la vocazione multidisciplinare del nuovo anno del Sala Molière, sempre più concepito come un luogo di incontro tra linguaggi artistici differenti.

Accanto alla stagione teatrale tornano infatti appuntamenti ormai consolidati come Immagi]na Film Festival, rassegna internazionale dedicata alla dance for camera, giunta all’VIII edizione e diretta dalla coreografa Emma Cianchi, e Cinemagma, rassegna di cinema indipendente arrivata alla VII edizione e diretta dallo storico del cinema Giuseppe Borrone. La novità di quest’anno è invece Libri in scena, iniziativa dell’associazione Il Mio Fuori Orario di Maria Ammaturo, con la direzione artistica della giornalista Enrica Buongiorno.

Prosegue inoltre per il terzo anno Camerino Podcast, il format condotto dalla giornalista Gabriella Diliberto insieme a Nando Paone, mentre continuano le attività laboratoriali e, dopo venticinque anni di attività iniziata con Cetty Sommella, il laboratorio di formazione teatrale diretto dallo stesso Paone.

Alla presentazione della stagione sono intervenuti il direttore artistico Nando Paone, la direttrice organizzativa Veronica Grossi e il critico cinematografico Giuseppe Borrone, insieme ai protagonisti del cartellone.

«Il teatro non è una distrazione dai problemi ma la speranza e la possibilità di resistergli», ha spiegato Nando Paone. «Nel sentimento della Resistenza, per quanto complicato, mi sono sempre sentito a mio agio. Ho scelto il tema della nuova stagione ispirandomi alla canzone di Giorgio Gaber “Un’idea” per incoraggiare alla coerenza di trasformare le idee in azione, cosa che renderebbe tutto un po’ più rivoluzionario».

Un’idea che attraversa l’intero programma, declinandosi ogni volta in una diversa prospettiva: la paternità, il governo, il viaggio, la diversità, la solitudine, la pace, la sorellanza, la relazione, la musica, la maternità e la salvezza.

Gli spettacoli della stagione

Ad aprire il cartellone teatrale, il 17 e 18 ottobre 2026, sarà Un’idea di paternità – Charta Intimus, di e con Bernardo Casertano, una produzione Fortezza Est e Teatro Akropolis. Al centro dello spettacolo c’è Pinocchio, che diventa padre e si confronta con il tema della paternità, attraverso una visione personale e una metafora dai toni farseschi.

Dal 21 al 22 novembre sarà la volta di Un concetto di governo – Ti travesti come?, allestimento di Nando Paone con Sem Marasco e Antonio Granata. Lo spettacolo nasce da una serie di appunti e riflessioni sulla capacità di alcuni governi di amministrare “pro domo propria”, in una rappresentazione che affronta il rapporto tra potere, trasformazione e responsabilità.

Il 12 e 13 dicembre il tema sarà invece quello del viaggio con Un’idea di viaggio – Cartoline. Destini d’incontro, di Marilena Vitale, con Alessandro Morlando, Marilena Vitale e Stefano Morelli. Uno storytelling-concerto che intreccia esperienze, canzoni e immagini: le cartoline fotografiche presenti sulla scena diventano finestre aperte su luoghi lontani e sulle storie incontrate lungo il percorso.

Il 16 e 17 gennaio 2027, con Un concetto di diversità – Pelle di seta, scritto e diretto da Fortunato Calvino e interpretato da Luigi Credendino e Mattia Ferraro, il pubblico entrerà nella storia di un personaggio incontrato dall’autore alla stazione di Napoli. In un ambiente segnato dal vociare dei viaggiatori si incrociano storie di attesa, solitudine e amori destinati a non arrivare.

Il 6 e 7 febbraio sarà protagonista la solitudine con Un concetto di solitudine – La stazione, di Umberto Marino, con Roberto Capasso, Gregorio Del Prete e Annarita Ferraro, per la regia di Gianmarco Cesario. È il 15 febbraio 1986: in una piccola stazione di provincia, durante una notte di pioggia torrenziale, tre solitudini si incontrano.

Il 27 febbraio arriva Un’idea di pace – Chisciò e Panza, di Rosalba Di Girolamo, con Enzo Attanasio e Rosalba Di Girolamo. Al centro, il potere rivoluzionario del sogno come forma di resistenza alle forze oscure che minacciano l’umanità.

Il 6 e 7 marzo sarà dedicato alla sorellanza con Un’idea di sorellanza – Tre. Le sorelle Prozorov, scritto e diretto da Giovanni Meola e interpretato da Roberta Astuti, Sara Missaglia e Chiara Vitiello. Le celebri Tre sorelle di Čechov vengono condensate, frantumate e ricomposte per tre sole interpreti.

Il 20 e 21 marzo sarà la volta di Un concetto di relazione – Sola e metà, scritto, diretto e interpretato da Tiziana De Giacomo. Un monologo brillante e surreale che attraversa il dolore di un lutto sentimentale trasformandolo in un percorso di elaborazione terapeutico e ironico.

Il 4 aprile, in unica data, andrà in scena Idee e concetti di musica – La leggenda Morricone, di e con Mauro Di Domenico. A partire dal libro Quando incontri una leggenda, lo spettacolo ripercorre ventisette anni di incontri e collaborazioni attraverso aneddoti e ricordi legati alla figura di Ennio Morricone.

Il 17 e 18 aprile il cartellone affronterà il tema della maternità con Un’idea di maternità – Lucciole, di Martina Zaccaro, con Roberta Misticone, Titti Nuzzolese e Martina Zaccaro, per la regia della stessa autrice. Una storia che intreccia la fatica del quotidiano e la forza dell’amore filiale, muovendosi tra realtà e dimensione onirica.

A chiudere la stagione, il 15 e 16 maggio, sarà Un concetto di salvezza – Pazienti ingattiviti, tratto dal romanzo di Barbara Napolitano, con adattamento di Nicola Guarino e cast in via di definizione. Tra ironia, malinconia e momenti di tenerezza, lo spettacolo racconta un’umanità contemporanea alle prese con le proprie ossessioni, dove la fragilità non rappresenta un’eccezione ma una condizione dell’esistenza.

La danza arriva sullo schermo con Immagi]na Film Festival

Dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, in omaggio agli abbonati, torna Immagi]na Film Festival, giunto all’VIII edizione e diretto da Emma Cianchi.

La manifestazione, organizzata e promossa da ArtGarage, centro di produzione delle arti performative contemporanee, e sostenuta dalla Film Commission della Regione Campania, è dedicata alla dance for camera e accoglie opere provenienti da diverse parti del mondo, valorizzando il lavoro di registi, coreografi e videomaker sperimentali.

Il programma prevede proiezioni, incontri, performance e masterclass. I migliori video saranno scelti da una giuria di esperti e da una giuria popolare composta da studenti e danzatori professionisti. Tra i riconoscimenti figura anche il premio dedicato alla memoria di Marilena Riccio, prima ballerina del Teatro di San Carlo e ideatrice del Coreografo Elettronico, festival considerato tra le esperienze che hanno contribuito allo sviluppo della videodanza in Italia.

«È stato bellissimo aprire questa giornata dedicata al teatro e alla nuova stagione della Sala Molière con una performance dedicata a Gaber, di cui sono da sempre una fan convinta», ha dichiarato Emma Cianchi. «Sono felice di ricordare l’appuntamento con l’VIII edizione di Immagi]na Film Festival, un’occasione molto importante per la dance for camera che vedrà proiezioni, incontri, performance e masterclass».

Cinemagma, il cinema indipendente in sala

Dal 7 gennaio al 4 febbraio 2027, ogni giovedì alle ore 20, torna anche Cinemagma – Premio Cetty Sommella, la rassegna di film indipendenti diretta da Giuseppe Borrone.

La manifestazione si propone di portare all’attenzione del pubblico opere che si muovono al di fuori dei tradizionali circuiti distributivi, offrendo spazio a registi emergenti e ad autori caratterizzati da uno sguardo innovativo. Il nome della rassegna richiama il magma, elemento naturale fortemente legato al territorio puteolano e ai Campi Flegrei, utilizzato come metafora di un cinema che scorre sotto la superficie del mainstream.

Una giuria di esperti assegnerà i premi al miglior cortometraggio, al miglior attore, alla migliore attrice – quest’ultimo intitolato alla memoria di Cetty Sommella – e al miglior montaggio, dedicato a Raimondo Crociani. Anche il pubblico avrà un ruolo diretto, attraverso l’assegnazione del premio del pubblico.

«Questo Festival nasce soprattutto dall’impulso di Cetty Sommella a cui è intitolato il Premio alla migliore attrice», ha ricordato Giuseppe Borrone. «Ormai questo teatro è diventato un hub culturale. Da puteolano avere un faro come questo è un balsamo che ci dà speranza per il futuro riguardo appunto all’aspetto sociale e culturale».

Durante la stagione, il Sala Molière ospiterà inoltre, per la prima volta, una giornata del Premio Fausto Rossano – Festival di Cinema del Sociale e della Salute Mentale, ideato e diretto da Marco Rossano. L’appuntamento è fissato per giovedì 10 dicembre 2026, con la proiezione dei documentari finalisti in concorso.

Libri in scena: quando la letteratura diventa spettacolo

Tra le novità della stagione c’è Libri in scena, in programma il 30 gennaio e il 13 febbraio 2027, a cura dell’associazione Il Mio Fuori Orario di Maria Ammaturo e con la direzione artistica di Enrica Buongiorno.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di portare il libro direttamente sul palcoscenico, trasformando la lettura in un’esperienza che coinvolga contemporaneamente parola, musica e recitazione.

«Con Maria Ammaturo, presidente de Il Mio Fuori Orario, abbiamo deciso di fare questo esperimento: portare in scena i libri in teatro», ha spiegato Enrica Buongiorno. «Chiara Tortorelli, il 30 gennaio, e Maurizio Ponticello, il 13 febbraio, saranno protagonisti del loro libro insieme ad attori e alla musica di Marco Gesualdo. Questo libro verrà visto, ascoltato, letto».

L’associazione, attiva dal 2018, si occupa anche di scrittura attraverso Le forme del narrare, laboratorio di scrittura e lettura creativa curato da Nando Vitali. La formula di Libri in scena punta così a creare un rapporto diretto tra autore, opera e pubblico, attraverso una vera e propria immersione nel testo.

Camerino Podcast, il teatro raccontato dal camerino

Prosegue infine per il terzo anno Camerino Podcast, il format realizzato per i canali social del Teatro Sala Molière – YouTube, Facebook, Instagram e TikTok – e condotto dalla giornalista Gabriella Diliberto insieme a Nando Paone.

Il podcast, a cadenza mensile, racconta curiosità e retroscena della vita degli artisti, teatrali e non solo, attraverso conversazioni ambientate all’interno di un camerino ricostruito sul palcoscenico.

A fare da filo conduttore anche il “Folletto del teatro”, una sorta di angelo custode e simpatica presenza che interviene durante le puntate con scherzi, commenti e incursioni imprevedibili.

La prima puntata della nuova stagione è prevista per giovedì 29 ottobre 2026 alle ore 14, con ospite Gianfelice Imparato. Gli altri nomi saranno annunciati di volta in volta, insieme alle date delle registrazioni aperte al pubblico.

La regia televisiva è di Francesco Guardascione; la parte tecnica è affidata a Gianluigi Martino e Antonio Granata, mentre le musiche sono di Sem Marasco.

Un teatro come spazio di idee

Con la stagione 2026/2027 il Teatro Sala Molière conferma dunque una programmazione che non si limita al tradizionale rapporto tra palcoscenico e spettatore, ma prova a costruire un vero e proprio spazio culturale aperto a teatro, danza, cinema, letteratura, musica, podcast e formazione.

Il filo conduttore scelto da Nando Paone, mutuato da Gaber, diventa così una dichiarazione d’intenti: l’idea, per essere davvero tale, deve trovare una forma, un’azione, una possibilità concreta di trasformazione. E il teatro, in questa prospettiva, diventa il luogo in cui concetti e idee possono prendere corpo, incontrare il pubblico e interrogare il presente.

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