Il Mago del Cremlino – Le Origini di Putin, tra storia e riflessioni.

Views: 36

foto di Maria Pia Improda

Diretto da Oliver Assayas, Il Mago del Cremlino – Le Origini di Putin, prodotto da
Curiosa Film e Gaumont, Fulvio e Federica Lucisano, I WONDER PICTURE, RAI
CINEMA e 01 DISTRIBUTION, è un thriller-drammatico basato sull’omonimo
romanzo di Giuliano da Empoli, dove si ripercorrono le diverse tappe storiche
vissute nella Russia degli anni ’90 sino ai giorni nostri. Lo scenario iniziale si apre
con l’arrivo del giornalista americano Rowland (interpretato da Jeffrey Wright),
nome che risuona familiare al pubblico mondiale per il suo nuovo articolo
pubblicato proprio su figure importanti al Cremlino, che ha suscitato scalpore, e
giunto sul suolo russo, sarà invitato presso la propria residenza da Vadim Baranov
(interpretato da Paul Dano), ex produttore di reality show e spin doctor, affinché
possa raccontargli la propria storia dal proprio punto di vista, confidandogli ben
oltre ciò che avrebbe potuto. Il racconto si alterna con flashback del passato e vita
presente, iniziando proprio dalla vita del giovane Vadim Baranov, dai suoi inizi, da
come abbia scalato la vetta della società iniziando da opere teatrali, al mondo
della pubblicità televisiva, reality, fino a giungere alla politica, ove cambierà la sua
vita per sempre. L’incontro con l’oligarca Boris Berezovskij (interpretato da Will
Keen
), è il punto cruciale di svolta, sarà proprio lui ad introdurlo al mondo della
politica, sebbene ben presto le loro strade prenderanno percorsi differenti, proprio
con l’ascesa di Vladimir Putin (interpretato da Jude Law) al Cremlino. Vengono
sottolineati diversi accadimenti storici realmente accaduti, come la Orange
Revolution del 2004 in Ucraina e l’impatto della Russia su di essa, la seconda
guerra cecena, l’affondamento del Kursk, sino ad arrivare alla guerra ucraina del 2022.

Il film vuole sottolineare il tema della natura del potere e della razionalità, e
l’impatto del governo di Putin da una Russia del novanta pronta a differenziarsi e a
come, d’altro canto invece, sia rimasta fedele alla storia del proprio paese. 

All’interno della trama c’è anche un filo romantico, con la storia d’amore tortuosa e
tormentata tra il protagonista, Vadim, e Ksenija (interpretata da Alicia Vikander).
Le riprese sono state svolte in Lettonia, scelta per la similarità paesaggistica con la
Russia. La sceneggiatura, l’adattamento e i dialoghi del film sono stati redatti dal
regista Oliver Assayas e Emmanuel Carrère, ed è stato presentato al Festival del
Cinema Italiano di Venezia durante l’82esima Edizione (2025), distribuito in Francia
dal 21 Gennaio 2026, arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 12 Febbraio 2026

Sebbene abbia un ritmo lento ma conciso, preciso e crescente, la
rappresentazione è in grado di coinvolgere il telespettatore, ponendo in lui anche
un senso di consapevolezza su ciò che è accaduto in passato e ciò che accade
tutt’oggi nel mondo, e si apprezza anche il montaggio di fotografia con quel che
parevano essere frammenti di video realistici di personaggi realmente esistenti
(es. Putin).
L’interpretazione autentica di Paul Dano e Jude Law, sottolinea nuovamente la loro
bravura, entrambi sono stati capaci di donare ai rispettivi personaggi una luce
specifica, dettagliata.
Per concludere, possiamo sottolineare che le riflessioni che la pellicola è in grado
di suscitare nello spettatore, sono di un ritorno ad un profondo senso di realtà e che lasciano
una sensazione di mestizia, legata soprattutto alla visione della politica di un tempo e a come si possa riflettere, invece, sulla politica odierna.

Maria Pia Improda

    Print Friendly, PDF & Email