Santa Maria C.V., successo per Isa Danieli e Giuliana De Sio in scena con “Le Signorine”

foto Silvia Barbato

In scena al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere “Le Signorine” con Isa Danieli e Giuliana De Sio. Tratto da “E’vongole Fujute” di Gianni Clementi, con la regia Pierpaolo Sepe, “Le Signorine” è una pièce vivace in due atti impreziosita dall’ interpretazione impeccabile di Danieli e De Sio. Le due attrici, che interpretano le due sorelle Rosaria e Addolorata, mettono in scena una “tragicommedia” moderna tra liti, battibecchi e colpi di scena.

Rosaria (Isa Danieli) e Addolorata (Giuliana De Sio) sono due sorelle, condannate dalla poliomelite ad una vita claudicante e appartata. La gestione della merceria di famiglia è l’unica attività che riempie le giornate delle due che, pur mal sopportandosi, sono costrette alla convivenza. Così le sorelle conducono una vita di schermaglie e dispetti: la più grande, Rosaria, opprime la minore, Addolorata, che si lascia sopraffare e influenzare pur covando una segreta ribellione. Rosaria amministra con testarda tirchieria le risorse economiche accumulate negli anni con la gestione della merceria e Addolorata tenta di rivendicare la propria libertà di godersi i soldi guadagnati. Così, confinata in una vita parca di emozioni, Addolorata si ritrova a sognare lasciandosi abbindolare da cartomanti, pettegolezzi di famiglia e immaginari da Soap Opera.

Il primo atto è un continuo susseguirsi di battute serrate e scontri verbali tra le sorelle. Una serie di gag esilaranti si poggiano sulla polarità dei due personaggi, scatenate dall’avarizia patologica di Rosaria che nega persino la televisione alla sorella perché “l’elettricità si paga”.  Ma è nel secondo atto che si svela il dramma alle spalle delle due signorine. Rosaria e Addolorata hanno instaurato un rapporto morboso di dipendenza e serbano rancore l’una per l’altra. Un colpo di scena servirà ad Addolorata a tentare una disperata rivincita, incitata dal Mago Lello (voce di Sergio Rubini), il cartomante seguito in tv. Il risultato sarà destabilizzante.

“C’è un equilibrio magico tra tragedia e commedia”- ha commentato Giuliana De Sio raccontando “Le Signorine”- “Nel secondo atto la storia si tinge di nero pur mantenendo un’atmosfera di leggerezza”. Ed effettivamente è sorprendente la sinusoide che si crea con i vari sentimenti espressi nella pièce. L’effetto è quello di un’onda eterogenea di colori che lasciano procedere l’azione senza che il dramma prevalga mai sulla risata eppure raccontando le tensioni radicate di un rapporto disfunzionale.

“C’è un percorso che parte dalla commedia e finisce in tragedia che assomiglia al percorso drammaturgico di Ruccello”- Ha continuato De Sio. In qualche modo l’atmosfera ricreata da “Le Signorine” ha qualcosa di ruccelliano. Persino la bellissima scenografia, curata nel dettaglio, riecheggia degli interni di Ruccello. Particolarmente suggestive e coerenti poi, sono le scelte musicali e l’uso delle luci, particolarmente apprezzabile in abbinamento alla scenografia.

A proposito del training attoriale  Giuliana De Sio ha dichiarato: “Abbiamo passato molto tempo insieme per via delle prove. Non abbiamo fatto alcun training, abbiamo studiato la parte e ci siamo conosciute”- ma il risultato è un incastro perfetto delle due protagoniste: “La cosa che più ci dicono è che c’è grande armonia scenica”, sostiene De Sio, un’armonia non casuale ma creata dall’incontro di due grandi professionisti. L’incastro finale del puzzle, una danza scenica in cui i ballerini vanno perfettamente a tempo.

 

Silvia Barbato

SCHEDA SPETTACOLO

Regia: Pierpaolo Sepe.
Produzione: Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

Autore:  Gianni Clementi

Protagonista:  Isa Danieli, Giuliana De Sio

Durata: 120 minuti

Numero atti:  2

Anno di produzione: 2018

foto copertina: Noemi Ardesi