Cinema: con “La La Land” ritorna il musical nelle sale

16710392_10208717751517041_808820255_oUscito nelle sale il 26 gennaio, già premiato al Festival di Venezia, ha vinto 7 Golden Globe e ricevuto ben 14 candidature all’Oscar: “La La Land” riporta gli anni ’50 e il musical nelle sale, con i suoi 126 minuti di leggerezza e sogni hollywoodiani.

Per chi non l’ha ancora visto, lo consigliamo, anche se sarà ancora per poco nelle sale, vi sono tutte le prerogative perché si senta ancora parlare di questa pellicola di Damien Chazelle. Ben costruita la regia con le inquadrature e la sceneggiatura, con una storia che fa sognare ma resta sempre reale, nostalgica, entrando nell’anima dei personaggi, nel profondo dei loro sogni di artisti.

Mia (Emma Stone) è un’attrice che prova a far scoprire il suo talento, tra decine di provini avvilenti e un lavoro da cameriera in un bar a Hollywood, mentre il pianista Jazz interpretato da Ryan Gosling, Sebastian, cerca di far sopravvivere un genere musicale che il mondo pare voglia dimenticare. Un rocambolesco primo incontro ed è già chiaro che sarà Amore… il tutto condito dalla magia dei panorami di Hollywood e un finale a sorpresa.

Un musical che non diventa sdolcinato, eccessivo, pur ritornando ai passati cliché, resta moderno, leggero. Entrambi gli attori protagonisti, Emma Stone e Ryan Gosling sono candidati all’Oscar come miglior attrice e attore protagonista, Damien Chazelle ha ricevuto la candidatura come miglior regia.

Restano nel cuore le note della colonna sonora di Justin Hurwitz, quelle del pezzo che Sebastian suona al primo incontro con Mia, ma ancheCity of Stars” e gli altri che gli hanno valso anche la candidatura all’Oscar per la miglior colonna sonora. In un momento in cui il mondo è pieno di brutture, guerre, attentati, terremoti, si torna ancora una volta al cinema per sognare ma con una pellicola di buona fattura, perché leggerezza non significa per forza far scendere il livello artistico. Occhi, orecchie e cuore possono deliziarsi dei balletti, dei bei panorami di Los Angeles, della buona musica jazz, della delicata storia.

 

Lucia Dello Iacovo