Aversa, al d’Aponte, musica e poesia con i Letti Sfatti e Rosalba Di Girolamo

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foto Giuseppe Panza

Domenica 22 gennaio, presso l’Auditorium Bianca d’Aponte è andata in scena “Questa città”, lo spettacolo dei Letti Sfatti con Rosalba Di Girolamo. Una panoramica travolgente ed emozionante sulla città di Napoli. I Letti Sfatti si sono esibiti con dei loro brani che accompagnavano le letture di Rosalba, la quale con grande eleganza e maestria, dava voce ai racconti dell’omonimo libro dal quale è tratto lo spettacolo. Un connubio perfetto tra letteratura e musica, dove le note di ogni pezzo si baciavano perfettamente alle parole dell’attrice.

Il gruppo napoletano si è sempre distinto nel mondo della musica con la propria originalità, presente anche in questa serata. Ogni lettura era accompagnata da una loro canzone, scritta ispirandosi al brano letto.

Si è avuta la possibilità di assaporare le varie sfumature di Napoli, una città così complessa, ricca di storia ma anche di vicende poco felici.

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Sin dalla prima messa in scena dello spettacolo, avvenuta al Mediterraneo Reading Festival di Frattamaggiore, è stato possibile vedere come la letteratura fosse intrinseca alla musica e sia il modo perfetto per descrivere una città dai così tanti volti.

“Questa città”, prende il nome dell’omonimo libro scritto in collaborazione con Erri de Luca. Al suo interno ritroviamo 3 racconti su Napoli, la quale viene vista sotto 3 punti di vista diversi: una Napoli del dopo guerra, raccontata da Erri De Luca; il lato provinciale, raccontato da Gennaro Romano e una parte sulla speculazione edilizia, raccontata da Patrizio Trampetti. Raccontano di una Napoli che potrebbe essere una qualsiasi “nuova città”, dove la novità e la tradizione si legano tra loro, dove l’attaccamento alla terra è vivo e radicato negli animi di chiunque, dalla parte più alta a quella più bassa. Le tematiche sono varie: si passa dal parlare dell’Asse Mediano e i paesi di provincia, ai problemi di edilizia e di politica, fino ad arrivare alle problematiche dei giovani, ai quali viene continuamente promesso un futuro, ma questo futuro “passa e loro neanche se ne accorgono”.

Roberta Fusco