Sergio Savastano pubblica il primo libro: “Le mirabolanti avventure di Luisito Roman”

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Ottimo esordio nel mondo editoriale di Sergio Savastano, attore, doppiatore e regista napoletano, che ha pubblicato recentemente il suo primo libro Le mirabolanti avventure di Luisito Roman (Amazon KDP), accolto con riscontri positivi e gratificanti.

L’opera è originale, divertente e riflette appieno il forte senso dell’umorismo dell’autore. Non a caso con E vennero dallo spazio, una delle “avventure” contenute nel volume, Savastano ha ricevuto la menzione speciale al XXIV Massimo Troisi 2024, nella categoria Racconto Inedito.

Il testo si presta particolarmente alla drammatizzazione, grazie a storie all’insegna della leggerezza e del paradosso, capaci di divertire e di accompagnare il lettore in una dimensione piacevolmente surreale. È facile affezionarsi ai protagonisti, tutti alquanto bizzarri e stravaganti: innanzitutto Luisito Roman, detective old style,vi imbatterete in un uomo imperfetto, impertinente, sbrigativo, eppure capace di trovare una soluzione a ogni problema” (Pino Imperatore); il pappagallo “umanizzato” Psittacus; Daisy, l’automobile parlante, anch’essa umanizzata e dotata di un carattere deciso. Intorno a loro si muove un universo popolato da alieni, spettri, civiltà perdute, demoni, santi, “femmes poco fatales”, preti atipici, spie e criminali. Sono loro i protagonisti dei sette racconti che compongono il volume, ciascuno costruito intorno a casi da risolvere e situazioni fuori dall’ordinario.

La narrazione è resa vivace dal susseguirsi di battute e dialoghi, spesso caratterizzati da situazioni comiche e paradossali, che coinvolgono e divertono il lettore.

Anche i momenti di suspense, i colpi di scena e gli elementi propri del giallo e del poliziesco vengono trattati con brillante arguzia, sorprendendo positivamente chi legge e creando, fin dalle prime pagine, una forte empatia con i personaggi.

Attraverso queste storie, nelle quali si combinano armoniosamente grottesco, goffaggine, irriverenza, imperfezione, défaillances, imprese rocambolesche e situazioni strampalate, emerge anche un messaggio importante: non prendersi troppo sul serio e saper ridere di sé, attraverso l’autoironia e la capacità di mettere in discussione le proprie azioni.

In un periodo storico e sociale nel quale sembrano prevalere il narcisismo, il desiderio di primeggiare a ogni costo e manifestazioni di odio e insofferenza verso gli altri, i racconti di Savastano rappresentano un invito a riconquistare un’umanità fatta anche di imperfezioni, vulnerabilità e debolezze.

C’è, in queste pagine, sete d’amore e desiderio di sana condivisione. Per questo il libro arriva in un momento particolarmente opportuno: non soltanto dà libero sfogo alla fantasia e al gusto del surreale, ma regala sorrisi e nello stesso tempo stimola la riflessione.

L’opera presenta, inoltre, tutte le caratteristiche per essere il canovaccio, il copione o la sceneggiatura di una drammatizzazione teatrale o cinematografica. La lunga esperienza teatrale dell’autore costituisce, infatti, il fulcro del libro e confluisce con vivacità nelle descrizioni, nella costruzione delle situazioni e, soprattutto, nei dialoghi.

Lo scrittore Pino Imperatore firma la prefazione, seguita da un’introduzione nella quale il personaggio, Luisito Roman, si presenta al lettore con simpatia e ironia. I racconti sono definiti sette “pugni nello stomaco” nella quarta di copertina e sono ciascuno preceduti da un’illustrazione di Alex Amoresano, autore anche della copertina.

Al chiudere il volume è un breve e simpatico post-credit che lascia aperta la porta a nuove avventure con una frase emblematica: “Avventure… sono loro che ci trovano sempre”.

Una lettura piacevole e originale, dunque, che attraverso il sorriso invita anche a riscoprire il valore dell’autoironia e, soprattutto, il piacere di lasciarsi sorprendere dall’assurdo e dalla fantasia.

 Daniela Vellani

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