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Aversa, al d’Aponte, I Letti Sfatti presentano “Mi sembra inutile” il nuovo singolo

foto Giuseppe Panza

La presenza, a inizio anno, dei Letti Sfatti presso l’auditorium Bianca d’Aponte di Aversa è ormai una bella tradizione apprezzata da tutti coloro che amano la musica non solo di alto livello, ma anche quella che va al di là dei confini delle definizioni di generi. Le loro canzoni, senza ombra di dubbio d’autore per le tematiche affrontate, si combina con melodie, armonie, ritmi che diventano un cocktail di ingredienti ben amalgamati. In esse infatti, tra momenti soft e momenti effervescenti e briosi, convergono svariate sonorità rock, jazz, pop, blues, melodiche, folk, grunge col risultato di una musica originale, unica e con una sua riconoscibile identità e peculiarità.

L’evento si è svolto domenica 13 gennaio 2019, al cospetto di un pubblico numeroso e coinvolto.

Sul palco dell’Auditorium dell’associazione presieduta da Gaetano d’Aponte, assieme ai Letti Sfatti, Jennà Romano, voce, strumenti a corde e sintetizzatori, e Mirko Del Gaudio, batteria e percussioni, si è esibito Pasquale Di Resta, talentuoso chitarrista e compositore. Non sono mancati gli ospiti graditi che con la loro preziosa presenza musicale hanno ulteriormente arricchito l’evento: Filippo Piccirillo e Lorenzo Natale, due grandi Maestri ed eccellenze del pianoforte.

Nel corso dello spettacolo, alla presenza dei tre giovanissimi attori, è stata proiettata l’anteprima del loro nuovo video clip, feat Pasquale Di Resta, che sarà in rete a fine gennaio in cui viene presentato il nuovo singolo dal titolo “Mi sembra inutile” e che precederà la pubblicazione del nuovo album suddiviso in due volumi, edito da una etichetta indipendente (Rima Milano). Il lavoro comprenderà il materiale di un loro spettacolo con riletture di loro successi e brani inediti.

Ma torniamo all’evento.

Il ritmo virtuoso di Mirko Del Gaudio si è subito unito alla raffinata chitarra di Jennà Romano e nel loro collaudato feeling hanno eseguito una serie di brani tratti dal loro repertorio come “La fiamma di una candela”, “La mela”, “Andare e non pensare”, “La faccia sicura”, “Quello che ho di te”. Le loro performance sono state variegate: ora con pacate svisate, echeggiamenti e improvvisazioni, ora con effervescenza briosa e giochi musicali di domande e risposte, sempre con quel pizzico di ironia e familiarità che li caratterizza. Nella sequenza di brani non poteva mancare “Questa città” la bellissima ed emozionante canzone dal testo di Erri De luca e di cui Mirko Del Gaudio  ne è stato la voce recitante.

Molto divertente è stato il suo successivo intervento in cui con tanta energia e virtuosismo ha diretto e coinvolto il pubblico in un gioco ritmico.

Bellissima e di grande atmosfera l’interpretazione di “Un amore di seconda mano” di Gino Paoli, resa particolarmente suggestiva dal pianoforte di Filippo Piccirillo. Non di meno l’interpretazione di “Stella di mare” di Lucio Dalla in cui grazie a Lorenzo Natale il piano si è trasformato in vellutate onde di mare che hanno tessuto la musica con eleganza e grande raffinatezza.

Sono seguiti poi una serie di brani in cui con Pasquale Di Resta si è creato un interplay magico. Il talentuoso chitarrista, “ricercatore di suoni e sperimentatori”, special guest della serata, si è unito ai Letti Sfatti, infatti, e con loro ha eseguito i brani “In un palazzo di giustizia”, “Ci vuole fortuna” (dedicato a Pantani), “Per te”, “Cattolico Praticamente”. Ne è nata una sinergia palpabile, trascinante, con echeggiamenti rock, psichedelici, ritmi di grande effetto e improvvisazioni.

Non poteva mancare il bis, richiesto a gran voce dal pubblico entusiasta e così si sono vissuti altri momenti di musica coinvolgente e bella con la loro interpretazione campana de “Il vino” il celeberrimo brano di Piero Ciampi.

È  stato uno spettacolo bello e molto soddisfacente per tutti, un’ottima premessa alle prossime pubblicazioni della band: a fine gennaio pubblicazione del video clip della canzone “Mi sembra inutile”, a marzo uscita del primo volume dell’album e a ottobre il secondo.

 

Daniela Vellani