Napoli, al Nuovo Teatro Sanità è di scena: “Identità Migranti”

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Al Nuovo Teatro Sanità, il 6, 7 e l’8 febbraio, è di scena lo spettacolo:  “Identità Migranti” , scritto e diretto da Cinzia Cordella, con Cinzia Cordella, Valeria Frallicciardi, Cecilia Lupoli, Giulia Musciacco
e  MOMO
Con musica dal vivo – ensemble “Armoniche Sintonie”:
Bernadette Grana, Piano
Adriana Cioffi, Arpa
Chiara Desio Cesari, Violino
Teresa Perna, Sax Contralto
e con la partecipazione di:
Domenico Amendola alla Tromba
Francesco Cimminiello al Basso
Francesco Mennella al Clarinetto
Musiche Originali : Momo
Arrangiamenti: Bernadette Grana
Scenografia: Marco Perrella

Cinzia Cordella 2

Dopo il mese pasoliniano, il Nuovo Teatro Sanità riparte dai giovani:
la stagione prosegue con la prima delle tre compagnie under 35 inserite in cartellone. Il 6, 7 e 8 febbraio, sul pacco di piazzetta San Vincenzo, andrà in scena lo spettacolo “Identità migranti”, scritto e diretto da Cinzia Cordella e con Cinzia Cordella, Valeria Frallicciardi, Cecilia Lupoli, Giulia Musciacco.
Si tratta di un lavoro teatrale tutto al femminile, le cui protagoniste sono le donne che vivono, o meglio sopravvivono, in determinati contesti sociali del mondo, dove sono costrette fin dalla nascita alla sottomissione e alla repressione della propria femminilità. Uno scenario ancora attuale e di cui conosciamo la realtà solo attraverso le notizie (poche) dei media: una realtà in cui motivi religiosi, economici e culturali sono divenuti leggi che negano ogni diritto e libertà civile. A rimetterci è quasi sempre il sesso “debole”.
Identità migranti è il tentativo di ritrovarsi con queste donne e con le loro tragedie, ma soprattutto con delle identità che attraverso una presa di coscienza della propria situazione di ingiustizia sociale si dimostrano tutt’altro che deboli e si ribellano ad una realtà e a una cultura non più inevitabili. Catrina, Hazika, Naga e Faiza sono i nomi di queste donne guerriere, le cui lotte troppo spesso ci sembrano lontane dalle nostre esistenze occidentali, ma che in realtà sono più vicine a noi di quanto crediamo, poiché combattono in nome della libertà di tutte le donne del mondo e dei soprusi che, in diversa misura, “l’essere donna” è costretto a subire in ogni luogo  del mondo e in ogni tempo della storia.
Uno spettacolo che rappresenta non solo quattro vite, ma che vuole soprattutto far riflette tutti, uomini e donne, occidentali e orientali, sul valore della vita e della dignità umane.

Note di regia

Identità migranti “sono voci che bisbigliano nella notte… Ombre che barcollano sul sentiero buio illuminato solo dalla faccia scura della luna”. Donne che si ribellano ad un contesto sociale, economico, culturale o religioso che le ha private della libertà di “essere” in quanto donne.
Il desiderio di riappropriarsi della propria identità dà loro la forza di dire basta, di esporsi, di scappare, di lottare, di parlare…

Ancora oggi la società, in molte parti del mondo, rende la donna schiava della propria femminilità. Catrina, Hazika, Naga e Faiza non ci stanno a queste regole, abbandonano la propria terra alla ricerca di un futuro migliore, o lottano dall’interno contro quel sistema che le vuole mute, anche a costo di rischiare la vita.
La cronaca è piena di storie di donne costrette a prostituirsi in terra straniera o che decidono di abbandonare paese e famiglia per andare altrove a cercare lavoro nella speranza di mettere da parte un po’ di soldi. Siamo invasi da immagini di gommoni strapieni di migranti che giungono sulle nostre coste, persone che pur di salvarsi dalla dura legge che l’universo gli ha riservato, decidono di partire senza nemmeno sapere se arriveranno vive, e tra queste spesso ci sono donne che stringono a sé il proprio bambino. Leggiamo di donne che utilizzano le parole come arma per ribellarsi a una società in cui la nascita di una femmina equivale ad una sventura, dove l’interpretazione del Corano è monopolio degli uomini, dove le bambine subiscono la clitoridectomia, sono costrette a sposarsi in tenera età e sono educate a servire gli uomini in silenzio; sono donne/guerriere che subiscono persecuzioni e minacce di morte dalle autorità religiose per le loro battaglie.
Quando leggo storie del genere chiudo gli occhi e immagino di dovermi trovare anche solo per un istante in una di queste condizioni. Cosa si prova? Come ci si sente? Provo ad immedesimarmi in queste donne e le loro emozioni mi arrivano come un pugno nello stomaco. Mi dico: “Io non ce la farei, probabilmente non ne avrei la forza”. E così Identità migranti nasce dall’esigenza di provare a capire come ci si sente, in quanto donna,  quando si nasce sotto una così cattiva stella. Ho messo insieme un gruppo di attrici accomunate dalla stessa formazione teatrale, ho proposto loro di iniziare un lungo percorso laboratoriale (5 mesi di lavoro) che ci portasse a scavare nella profondità dell’animo di queste donne guerriere. In tutti questi mesi abbiamo pianto di rabbia, di dolore,  ma anche di gioia, a volte ne siamo uscite emotivamente devastate, in altre eravamo felici per quelle donne/personaggio che piano piano cominciavano a vivere attraverso i nostri corpi e il nostro sentire.  Man mano che il lavoro prendeva corpo ho poi cominciato a sentire l’esigenza che tutto sul palco fosse vivo, anche la musica. Così l’idea di inserire nello spettacolo l’ensemble “Armoniche sintonie” a fare da guida a noi attrici, ai personaggi e allo spettatore in questo mare di emozioni. Le musiche originali sono scritte da Momo (nome d’arte di Simona Cipollone). Cercavo qualcosa di puro e trasparente come l’anima, leggero e profondo al tempo stesso e sapevo che Momo poteva restituirmi tutto questo e soprattutto restituirlo al pubblico, in uno spettacolo dove la musica la fa’ un po’ da padrona, ed è una musica dell’anima, la musica di Momo.
Lo spettacolo Identità migranti ha un’unica grande speranza: portare le voci di queste donne direttamente nel cuore dello spettatore.
Cinzia Cordella

Trailer:
“Identità migranti” – trailer http://youtu.be/-EJuuGTa1fA

PROGRAMMAZIONE:
6 e 7 FEBBRAIO ore 21.00
8 FEBBRAIO ORE 18.00
Durata: 1h e 15 min.
Info e prenotazioni a 3396666426 oppure www.nuovoteatrosanita.it – info@nuovoteatrosanita.it
Nuovo Teatro Sanità, piazzetta San Vincenzo 1, Rione Sanità – Napoli.
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