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Aversa, al d’Aponte, un’esplosione di emozioni per “Vesuvião” di Brunella Selo

foto Giuseppe Panza

Ci sono dei luoghi che non si possono spiegare, dove la dimensione spazio temporale si perde, perché ci si ritrova in una condivisione di passioni, di sogni, di valori e tradizioni. Uno di questi luoghi è l’auditorium Bianca d’Aponte, di Aversa, l’occasione per l’ennesima magia? L’anteprima di “Vesuvião”, il nuovo progetto di Brunella Selo.

Un concerto bellissimo e appassionato, la cantante e musicista napoletana che fa del suo talento una missione di vita e della sua passione per la musica un messaggio d’amore incondizionato, con la sua voce, una forza della natura, ci porta in un viaggio tra la sua adorata Napoli e il caliente Brasile, un progetto che attraversa, in modo idilliaco, l’oceano; radici e melodie simili, ritmi avvolgenti e travolgenti, eterne e moderne contaminazioni vanto sia della città partenopea che della cultura brasiliana. “Vesuvião” è il viaggio immaginario, ma non tanto, tra la musica napoletana delle villanelle, tarantelle, dei classici dell’800 di Bovio e Di Giacomo, per arrivare alla sonorità del ritmo musicale delle tradizioni popolari del Brasile, come lo chorinho e il samba, fino ad arrivare alle più moderne come la bossa e il jazz di Tom Jobim.

Ad accompagnarla sul palco un quartetto d’eccezione: Pino Chillemi (chitarra e cori), Dario Franco (contrabbasso e cori), Vincenzo Racioppi (bandolim), Robertinho Bastos (percussioni e cori), la Selo (emozionatissima nel ricordare  Fausto Mesolella e Bianca d’Aponte), inizia il concerto con una splendida interpretazione di Fenesta vascia, per continuare con Volumbrella, in un crescendo di emozioni, musica e ritmi indimenticabili e coinvolgenti, così come in Napulitanata, Carinohoso e Doce de Coco. Piccole, brevi pause, per raccontare aneddoti con ironia e simpatia o per regalare qualche notizia interessante sulle canzoni scelte, come quando racconta del brano A tala samba che il suo amico Pasquale Fama ha scritto per lei, o quando legge la bellissima, intensa e commovente traduzione di Sinhà, prima di eseguirla in canto. Ancora bellissime vibrazioni con Mmiez ‘o grano, Ciccibacco, Donna Cuncè, De frente pro crime, Tarantella del Gargano, un lunghissimo applauso conferma il successo di una serata d’eccezione, non ultima la sorpresa riservata per il bis richiesto dal pubblico, Brunella Selo delizia tutti i presenti con una bellissima versione di Guapparia.

Una serata davvero bella e intensa, non resta che aspettare l’uscita del disco per vivere o rivivere le emozioni che solo la buona musica sa dare!

Giustina Clausino