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Caserta:Teatro Civico14, sold out per “Di un Ulisse Una Penelope” di Mutamenti

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Un’alta struttura, la reggia, e sotto l’acqua, la spiaggia di Itaca: questa è la scena del ritorno di Ulisse dove Roberto Solofria e Ilaria Delli Paoli si muovono nel tempo di questo unico giorno, quello in cui Ulisse e Penelope si ritrovano, dopo venti anni, sulla scenografia di Antonio Buonocore.

Di un Ulisse, di una Penelope”, rappresentato ieri al Teatro Civico 14, nasce dalla scrittura di Marilena Lucente, da una proposta di Roberto Solofria, appositamente per il teatro, per questa pièce di cui egli stesso cura la trasposizione in napoletano.  Mille le narrazioni, le ripresentazioni, le leggende sul mito di Ulisse ma tanti gli interrogativi che restano inevasi su questo incontro, di Ulisse e Penelope che si ritrovano.

La scrittrice Marilena Lucente è presente a questa prima, sorride, firma le copie del suo libretto davanti al botteghino affollato, la sala è piena. Spiega questo anno di lavoro, la collaborazione con Roberto Solofria, la necessità che la scrittura non fosse eccessivamente epica, che Ulisse perdesse l’aura dell’eroe per diventare uomo, con tutti i sentimenti e le debolezze.  L’entusiasmo e l’emozione, quelle non deve spiegarle, si percepiscono. Lo spettacolo sarà rappresentato ancora per tutto il week end, fino a domenica  21 Maggio, e fa parte del progetto /RELAZIONI,  confronto fra società e sentimenti il tema cardine e, ieri, ha meritato il sold out. Con questa scrittura nasce anche la collana editoriale INCHIOSTRI edita da Mutamenti.

La scena si apre con Ulisse e Penelope finalmente di fronte, allungano le mani, restano in silenzio: una donna che ha atteso venti lunghi anni, riempiendo il tempo di solitudine, di vuoti, di domande, di assenze e un uomo che si trova d’avanti gli occhi della donna che ha abbandonato, a cui deve delle spiegazioni, in un momento senza tempo che credevano non arrivasse mai. Increduli si allontanano e inizia la danza delle mille domande: la prima, irrisolvibile dal testo di Vinicio Capossela, Che cos’è l’amor?

Trovarsi, cercare di conoscersi, riconoscersi, scoprire intatti i sentimenti fra dubbi, tormenti: quante donne ha avuto Ulisse, non ha davvero mai avuto tentazioni Penelope ma soprattutto potrà una donna abbandonata credere ancora? Riuscirà Ulisse finalmente a restare?

Ulisse: “Itaca è una pietra fissa in mezzo al cuore.”

Penelope: “Sei voluto tornare perché te ne eri andato. È  più bello così l’amore, da lontano… sempre meglio che vedere il mio volto stropicciato dal sonno.”

Penelope:  “Aspettare è più che amare.”

Ulisse: “Niente è più di amare”

Continui i rimandi, vorticose le domande fra voci riecheggiate e ripetizioni ossessive, sale l’intensità emotiva e della recitazione. Lo spettacolo termina fra uno scroscio di applausi nella sala piena e la visibile emozione della Penelope Ilaria Delli Paoli, la stagione del Teatro Civico 14 non poteva chiudersi che così.

 

Lucia Dello Iacovo

Per info su orari e costi: www.teatrocivico14.org