Caserta, al Teatro Civico 14, emozioni e ironia in “Pig Bitch”, di Marina Cioppa

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foto di Giuseppe Panza

Sabato 20 gennaio 2024, e domenica 21, in replicasul palco del Teatro Civico 14, è andato in scena lo spettacolo Pig Bitch (Porca Puttana) della compagnia Vulìe Teatro. In scena, due personaggi – una porca (interpretata da Stefania Remino) e una puttana (interpretata da Marina Cioppa, che è anche l’autrice dello spettacolo) con la regia di Michele Brasilio.

La scena essenziale, minimalista, due pannelli e un distributore di barrette e bevande, il marciapiede di una strada, che è il luogo di lavoro di una delle protagoniste, una ragazza straniera, che è stata inevitabilmente costretta dalla vita a sfuggire al suo Paese ed è purtroppo finita a battere ai bordi delle strade italiane.

L’altra donna, identificata come Porca, ha una fisicità abbondante, è “chiatta ma simpatica”, ha un difficile rapporto con la madre, e fin da bambina è stata costretta a fare i conti col suo corpo, con la sua voglia di mangiare e di lasciarsi andare, ma deve ovviamente affrontare lo sguardo della società, che con diffidenza e con supponenza giudica le persone obese senza mettersi, neanche per un attimo, nei loro panni.  

Due donne che iniziano ad aprirsi l’una verso l’altra, dopo i primi momenti di diffidenza, i loro incontri diventano fondamentali, sono un punto d’appoggio, si sostengono e si spronano.

Da sottofondo e a sottolineare i momenti topici dello spettacolo, c’è il progetto sonoro, di Paki Di Maio, coinvolgente e intenso, la giusta partitura per il dialogo che intercorre tra le protagoniste.

Lo spettacolo a tratti ironico e dissacrante, lascia senza dubbio l’idea che il legame tra le due donne è forte, sono unite ognuna dalla propria ossessione di essere carne da macello, e nel finale, che onestamente, lascia un po’ spiazzati, si scopre che ad unirle è anche altro. Ma che per ovvi motivi non possiamo svelare.

Giustina Clausino

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