Napoli, alla Sala Assoli debutta “Sogno da una notte di mezza estate”

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“Sogno da una notte di mezza estate” ph©Pino Miraglia

“A Midsummer Night’s Dream” è la più famosa opera di argomento comico scritta da William Shakespeare. Dal 1595 è stata rappresentata sul palco e sul grande schermo più volte: dalle versioni di Peter Brook e Luca Ronconi alle strisce di Corto Maltese, Dylan Dog e di Alan Ford, dalle pellicole di Max Reinhardt e di Michael Hoffman alla citazione dei Beatles, la celebrazione del testo shakesperiano non si è mai fermata. Al Bardo e al suo mondo si ispira “Sogno da una notte di mezza estate” che debutta in prima assoluta in Sala Assoli.Da mercoledì 12 a domenica 16 aprile nella storica sala dei Quartieri Spagnoli andrà in scena la nuova produzione di Casa del Contemporaneo, adattata e diretta da Rosario Sparno – e interpretata da Gennaro Apicella, Angelica Bifano, Luca Iervolino, Lukas Lizama e Biagio Musella – che conclude la stagione teatrale 2022-2023.

Ma la primavera di Sala Assoli continuerà, nel solco del claim di questa stagione, “Coltivare Arte”: nei prossimi giorni seguiranno altri appuntamenti, tra musica, fotografia e arte contemporanea.

Per questa particolare messa in scena, l’accesso in sala sarà riservato a un numero limitato di spettatori. Il lavoro andrà in scena mercoledì 12 alle ore 19; giovedì 13, venerdì 14 e sabato 15 aprile alle ore 20:30; domenica 16 alle ore 18.

Nell’adattamento, che resta fedele al linguaggio shakespeariano, il “Sogno” segna l’incontro tra gli attori e il pubblico, tra chi racconta e chi ascolta. Attraverso il testo del Bardo, la commedia racconta il mondo del teatro e le sue dinamiche.

Sparno torna ad adattare e dirigere un testo di Shakespeare dopo 9 edizioni di “Tempesta”, andato in scena in siti culturali come il Castel dell’Ovo e archeologici come Cuma, teatri nazionali come il Teatro Mercadante, in luoghi naturali o site specific come la Valle delle Neviere sul Monte Faito e in città come Torino, Lodi, Treviso.

«Protagonisti di questo “Sogno” – spiega il regista – sono i “guitti”, gli attori superbamente descritti da William Shakespeare, punto di contatto fra mondo umano e mondo magico.

Nella notte della commedia, forse la notte di San Giovanni, in una foresta, lo scontro fra maschile e femminile, fra resa e attacco, al lume del chiar di luna, diventa tempo di anarchia dei sensi, ambiguità e visioni, mentre gli spiriti volteggiano liberi fra i boschi facendo smarrire la giusta via ai viandanti.

È un lavoro segreto quello degli attori.  Gli attori ci conducono per mano attraverso il buio, ci danno il coraggio di attraversare la notte, ci invitano a sognare con loro, per un breve ma significativo lasso di tempo.

“Sogno”, che potremmo definire secondo la nostra tradizione di “inizio estate”, è un cerchio magico, una O di legno, un indegno palcoscenico, dove gli spettatori possono assistere a un lavoro segreto, a una nascita, per un nuovo risveglio».

Info e prenotazioni:

345 4679142 (feriali 10-13 e 16-19)

info@casadelcontemporaneo.it

casadelcontemporaneo.it 

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