Napoli, presentata la stagione teatrale del Teatro Il Siparietto

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È stata presentata presso lo Spazio Nea, la stagione 2016 del Teatro Il Siparietto (che dopo otto anni segna la riapertura della piccola sala di San Giorgio a Cremano) per la direzione artistica di Gianmarco Cesario, il quale, nel corso della conferenza stampa, ha illustrato le linee artistiche adottate, mirate ad una proposta di “piccolo teatro generalista”, in cui sono compresi i generi più svariati dell’arte scenica, dal teatro musicale alla prosa d’autore, dal genere brillante a quello drammatico, senza trascurare la nuova drammaturgia.
La stagione sarà aperta il 9 gennaio da Gigi Savoia nella trasposizione teatrale dell’ “Ultimo giorno di un condannato a  morte” di Victor Hugo, il quale ha dichiarato la sua soddisfazione nell’essere all’interno di un cartellone che apre le porte ad un teatro di interpreti teatrali puri, che nulla hanno a  che vedere con la logica commerciale che spesso condiziona le programmazioni dei teatri, livellando la qualità verso il basso. Seguirà, due settimane dopo, la novità di Massimo Andrei:  “Non farmi ridere, sono una donna tragica”, con lo stesso Andrei e Gea Martire, che hanno raccontato la nascita di questo progetto, un vero e proprio trattato umoristico sull’amore, che l’autore ha intrapreso partendo nientemeno che da Platone. Si prosegue poi con lo spettacolo di Massimo Masiello “Gli amici se ne vanno”, scritto a quattro mani dal direttore artistico Cesario e lo scrittore Antonio Mocciola, ispirato alla figura del cantautore Umberto Bindi, quindi sarà la volta di “Pacchiello” lo spettacolo che vede protagonista e regista Roberto Capasso, e di cui è autore Pasquale Ferro. Capasso, oltre ad illustrare lo spettacolo, storia di uno strozzino deforme e crudele, con chiari riferimenti alla figura di Riccardo III, si è anche detto contento della riapertura dello spazio teatrale che già in passato lo ha visto protagonista e, da cittadino di San Giorgio a Cremano, ed ha garantito la sua collaborazione nella gestione del teatro. Nunzia Schiano ha poi presentato lo spettacolo “Femmene” che da due anni miete lusinghieri successi grazie alla bravura e simpatia dell’attrice, ed al solido apporto di Myriam Lattanzio, che, oltre ad essere protagonista in scena per la parte musicale (ispirata alle cantautrici in lingua ispanica) è anche autrice, con Anna Mazza dei monologhi che la Schiano interpreta in scena, tutti improntati su donne in attesa alla fermata di un autobus, che raccontano la loro vita, le loro gioie ed i loro dolori. Un’altra primadonna del teatro musicale sarà la protagonista di “Donna in…canto“, il sesto appuntamento in cartellone, si tratta di Antonella Morea che nello spettacolo traccerà la storia della sua carriera, da De Simone a Patroni Griffi, da Pino Daniele a Nino D’Angelo. Top secret invece il contenuto dello spettacolo che vede protagonista la “strana coppia” formata dai bravissimi Ernesto Lama e Rosaria De Cicco, dal titolo, manco a dirlo “Una coppia da definire”. Roberto Azzurro porterà invece a San Giorgio il suo spettacolo cult “Unalampa”, invettiva teatrale contro i vizi napoletani, mentre concluderà la programmazione di questa stagione la rilettura del “Macbeth” di Mirko Di Martino, il quale ha anticipato che ridurrà la tragedia shakespiriana in modo da far ruotare solo  tre attori nell’interpretazione di tutti i personaggi, nel cast, per due terzi ancora da definire, l’attrice Titti Nuzzolese. Ha chiuso la conferenza stampa il fondatore del Teatro Il Siparietto, Salvatore Ceruti, che ha dichiarato il piacere di riaprire, dopo sette anni, questa sala che nel corso della sua “prima vita” ha goduto della presenza di tanti artisti, piacere rinnovato nel vedere molti di loro, insieme a tanti altri, ritornare a calcare la scena di questo piccolo gioiello che arricchisce notevolmente il territorio di San Giiorgioa  Cremano.
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In allegato la cartella stampa
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