“L’amore che guarisce”: NarteA racconta la vita di Giuseppe Moscati

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Il professor Rispoli mostra una ricetta del dott. Giuseppe Moscati

 

 

L’associazione culturale NarteA fa rivivere, attraverso un racconto storico e teatralizzato, la vita di Giuseppe Moscati, portandolo in scena  nelle suggestive sale, a lui dedicate, e nella Farmacia storica dell’Ospedale degli Incurabili, a Napoli.

“L’amore che guarisce”, questa,  la chiusura del professor Rispoli, coadiuvato dai dottori Galasso e Lombardi,  nel raccontare la storia e la vita di Giuseppe Moscati, uomo, medico e santo. Una vita spesa per la medicina e per la cura dei più bisognosi, a servizio della scienza e della carità cristiana. Morto a 47 anni, Moscati fu amato e apprezzato per la sua devozione al lavoro e ai pazienti, che curava senza distinzioni.

“Napoli perse un grande medico, un uomo di fede e di scienza, esempio di carità cristiana e grande innovatore nel campo della medicina e della ricerca ma sicuramente sono stati i poveri a perdere tutto” dice il dottor Lombardi, raccontando la reazione dei napoletani alla morte di Moscati.

Improvvise e istantanee, le apparizioni degli attori che teatralizzano stralci di vita del medico napoletano, come donna Caterina (Katia Tannoia) una giovane che si innamorò di Giuseppe Moscati,  che attraverso il suo ricordo emoziona il pubblico presente con il racconto della visita medica che lui le fece, ad occhi chiusi, per non metterla in imbarazzo, giacché la conosceva.

 

 

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Sorprendente, intensa e sempre molto attuale, la visione del dottor Brancaccio (Raffaele Ausiello) collega di Moscati, che si assume il difficile compito di essere l’antagonista. Giovane medico angosciato dal fatto di dover fare il medico perché “costretto e obbligato” a seguire le orme paterne. Roso dal dubbio di non poter essere in grado di svolgere il suo delicato compito perché non animato dalla stessa passione e devozione del Nostro protagonista. La sorella di Moscati, Nina (Irene Grasso) racconta l’esperienza vissuta con il fratello, l’averlo visto crescere con il desiderio di diventare dottore. Di come da ragazzino era affascinato dai camici bianchi che vedeva, dalla finestra di casa sua, nell’ospedale  nel quale poi avrebbe lavorato da grande. Mentre “all’improvviso” il dottor Moscati (Peppe Romano) appare nelle bellissime e suggestive sale della Farmacia Storica degli Incurabili, suscitando emozione nei presenti e chiudendo, così, il racconto teatralizzato, ideato e scritto da Febo Quercia, art director di NarteA.

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 G. Clausino

(Replica dello spettacolo domenica 12 aprile alle ore 18,30)

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