Napoli, al Sancarluccio, successo per “Totò Crooner” di Carmine Borrino

foto Giuseppe Panza

Successo per Carmine Borrino al  Nuovo Teatro Sancarluccio, per il suo spettacolo “Totò Crooner un Otello principe di Bisanzio”, armonizzazioni musicali di Mariano Bellopede, assistente alla regia Noemi Coppola.

Uno studio su Antonio de Curtis, visto come uomo più che come artista. Carmine Borrino, attore e regista della performance teatrale, ha voluto presentare un “Totò” diverso, un uomo con le sue fragilità e le sue gelosie, proprio come un Otello.

Da solo in scena, il giovane artista napoletano mette in gioco tutte le carte di un uomo fondamentalmente solo e infelice, a tratti, misogino, vittima dei pregiudizi di una società che vuole la donna sottomessa e accondiscendente.

Così, quando si trova davanti a Liliana Castignola, donna fragile  ma determinata e seduttiva, cede dapprima alla sua bellezza e al suo amore, ma poi si fa coinvolgere in un girone di voci dannate, che lo vedono vittima e non seduttore della sua amata.

 

Seguendo un  copione shakesperiano Antonio De Curtis attraversa le fasi  della morbosa gelosia, delle malelingue e delle incomprensioni fino ad indurre la sua amata ad una tragica morte.

E la perfomance è proprio come ci dice Borrino: “Un racconto in forma di crooner, cantato e suonato dal vivo, in un quasi studio radiofonico, per una drammaturgia che mischia, fonde, confonde e sovrappone la grandissima poesia del bardo con i guizzi e i lazzi da teatro dell’assurdo dello sconfinato repertorio di Totò.”

 

Giustina Clausino

 

Totò Crooner un Otello principe di Bisanzio”

Scritto e diretto da Carmine Borrino

armonizzazioni musicali Mariano Bellopede,

assistente alla regia Noemi Coppola.