Napoli, al Teatro Cilea, sold out per “Separati ma non troppo” con Paolo Caiazzo

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foto di Ersilia Marano

“Separati ma non troppo” commedia scritta a quattro mani da Paolo Caiazzo e Francesco Procopio è andata in scena, al Teatro Cilea di Napoli, dal 18 gennaio al 21 gennaio, riscuotendo un enorme successo di consensi, infatti lo spettacolo ha registrato il sold out in tutte e quattro le serate. La commedia si divide in due atti e la durata dello spettacolo è di tre ore. Il cast è composto da: Paolo Caiazzo nel ruolo di Giulio, Gennaro Silvestro nel ruolo di Nicola, Daniela Ioia nel ruolo di Deborah, Fiorella Zullo nel ruolo di Patrizia e Maria Bolignano nel ruolo di Carmela detta Lily.

Giulio (Paolo Caiazzo) è un dietologo cinquantenne, abile nelle faccende domestiche, sposato con Patrizia (Fiorella Zullo), avvocatessa in carriera, rigida e frigida. La loro relazione entra in crisi, e Giulio cerca aiuto ed ospitalità al suo compagno di calcetto Nicola (Gennaro Silvestro) anch’egli separato.

Lo stesso Nicola è affittuario di una parte della casa della signora Carmela (Maria Bolignano) detta Lily, vedova di un dentista che spesso viene rievocato durante la commedia.

La coppia di amici si ritrovano ad affrontare insieme la delicata fase di separazione coniugale ma tra sventure, difficoltà, a volte momenti di tristezza ed ilarità costruiranno un legame solido fondato sulla sincerità e sulla complicità. In pratica vengono messe in scene situazioni grottesche, ma allo stesso tempo reali, di due uomini che si ritrovano single a cinquant’anni. Giulio e Nicola formano una coppia moderna, gestiscono la casa dividendosi compiti e mansioni: uno si occupa delle pulizie domestiche l’altro della spesa. Escono, vanno a ballare tornando ubriachi, conoscono nuove donne anch’esse separate, mentre altre sere restano sul divano guardando tristemente partite di calcio in tv, e tutto questo sembra farli tornare ad una nuova giovinezza. I due amici si affidano ai social per organizzare gli incontri, da Instagram a Tinder definita l’app “dell’acchiapp” (in dialetto napoletano).

A compensare le vicissitudini di Giulio e Nicola, ci pensa Lily la proprietaria di casa che in passato era attrice, e che trascorre le sue giornate interminabili facendo le prove delle opere più importanti  del teatro ed avendo bisogno di una spalla, si serve dei suoi inquilini.

Si passa così a ricordare comicamente, grazie all’abile e talentuosa Maria Bolignano, molte pietre miliari del teatro: da Eduardo e la sua Filumena Marturano, al Bardo con Amleto e Romeo e Giulietta, non dimenticando un omaggio a Carmelo Bene e non solo. Il tutto viene messo in scena da Lily che a tratti crea non poca inquietudine nei due protagonisti maschili, e il tutto si traduce in momenti esilaranti sottolineati dagli applausi del pubblico in sala. La trama si complica quando gli ex coniugi Nicola e Deborah, casalinga trash e genuina che parla unicamente il dialetto di Casalnuovo, si scontrano attraverso richieste di alimenti, coinvolgendo anche l’avvocato di Deborah, che è la moglie di Giulio. In un tentativo di godersi la vita da uomini separati, Nicola e Giulio finiscono per creare nuovi intrecci complicati, con le ex mogli  che si uniscono in nuove amicizie, mentre gli uomini si ritrovano a vivere una sorta di vita casalinga insieme. La signora Lily emerge come regista di questa intricata storia familiare, ricca di sorprese, equivoci, colpi di scena, favoriti dalla tecnologia moderna. L’uso di Tinder per un appuntamento al buio mette inaspettatamente in contatto i due uomini con le loro ex mogli, inizialmente riluttanti a condividere la serata. Tuttavia questa situazione imprevista porta ad una nuova prospettiva, ad una proposta indecente e per certi versi una sorta di illuminazione sulle vite dei protagonisti…un finale aperto, aspettando la seconda stagione.

Carmela, alias Lily, è la figura illuminante che esprimendo con eccentricità e appassionato fervore l’importanza del matrimonio e la mancanza di impegno nelle relazioni amorose moderne, diventa portavoce di un messaggio che scuote le convinzioni dei protagonisti, mettendo in evidenza le sfide delle relazioni contemporanee. Allo stesso tempo la pièce evidenzia che l’amicizia e la solidarietà agiscono come veri paracadute per affrontare le difficoltà emotive.

La coppia scenica Caiazzo-Silvestro si dimostra efficace e credibile: i due attori si completano armoniosamente, bilanciando le loro interpretazioni. Gennaro Silvestro si adatta al ruolo di Nicola con la grinta di un tigrotto che graffia senza mordere, regalando una comicità intelligente e ritmata, ereditando il sincronismo comico che Paolo Caiazzo sa trasmettere: mai sguaiato, ma intelligente, capace di divertire e stimolare un pensiero contemporaenamente.

Ersilia Marano

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