Napoli, addio al Maestro Toni Iglio, musicista e compositore

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Nel mondo della musica si è aperto un vuoto incolmabile: il M° Toni Iglio è volato in cielo ed ora scriverà canzoni per gli angeli e dirigerà l’orchestra delle stelle, improvvisando col sax qualche standard jazz o qualche sua composizione.

La sua vita artistica merita di entrare nell’enciclopedia della musica napoletana, italiana e internazionale, un prezioso scrigno che racchiude la sua storia e la conoscenza di aneddoti interessanti legati ad artisti famosi che ha avuto il privilegio di conoscere.

Numerosi sono i nomi di artisti che sono stati scoperti da lui nel tempo in cui non esistevano i “Talent show” e con molti ha collaborato o ha dato preziosi consigli. Per fare solo qualche esempio, perché l’elenco sarebbe troppo lungo: Gianni Nazzaro, Mario e Sal Da Vinci, Miranda Martino, Gloria Christian, Carla Boni, Antonello Rondi, Mirna Doris, Giacomo Rondinella, Peppino di Capri, Achille Togliani.

Figlio d’arte, suo padre suonava il clarino nell’orchestra del San Carlo, fin da ragazzo mostrò di essere in possesso di notevoli ed ecclettiche qualità musicali. A 19 anni, seguendo le orme del padre, suonò anche lui al San Carlo, rinunciando ad una promettente carriera calcistica nella società Calcio Napoli. dove ricopriva il ruolo di portiere.

La sua lunga e ricca carriera è stata caratterizzata da dedizione, da passione e soprattutto dalla poliedricità: direttore d’orchestra, sassofonista, arrangiatore e autore di migliaia di canzoni. Ha partecipato a eventi nazionali ed internazionali, tra cui il Disco dell’estate, i festival di Venezia e di Napoli, e ha composto colonne sonore di film e spettacoli teatrali. Inoltre è stato autore di sceneggiate che hanno apportato una svolta culturale, rispettando i canoni della cultura e tradizione napoletana.

Il richiamo magico della musica segnò la sua strada, con il jazz e il sax come primi amori. Negli anni del dopoguerra, quando gli americani fecero il loro ingresso a Napoli, il maestro, giovanissimo sassofonista, uno dei pochi conoscitori ed amanti del jazz dell’epoca, genere allora quasi sconosciuto, fu chiamato nelle loro orchestre ed ebbe così modo di suonare accanto a grandi musicisti come Chet Baker.

Per anni si dedicò alla direzione d’orchestra e alla trascrizione di migliaia di arrangiamenti, scrivendo musiche e canzoni note e meno note, ma altrettanto belle, e dando preziosi contributi nella realizzazione di grandi successi.

All’età di 82 anni, quasi per gioco, debuttò come cantante. Con la sua voce calda e ben impostata da far invidia alle giovani generazioni, ha registrato, presso lo Studio52 un disco, “Se po’ pure cantà”, comprendente quattordici canzoni di vario genere, alcune composte da lui stesso, senza disdegnare divertenti “macchiette”.

Nel 2010 ha scritto un libro autobiografico, “Una porta per le stelle”, ed. Scheditalia.

Il numero dei dischi in vinile, 33 e 45 giri, cd, partiture, arrangiamenti, canzoni scritte è sterminato. Ogni elemento della vita di Toni Iglio era fonte di ispirazione e creazione.

Quando ci lascia una persona così squisita, unica e di grande bellezza umana e artistica, il mondo è più vuoto, mentre il cielo si arricchisce di una nuova stella.

Buon viaggio, Chichino, e grazie!

Daniela Vellani

Le esequie si terranno domani alle 11.30, alla chiesa Santa Maria Antesaecula in via Domenico Fontana 113.

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