Napoli, Mario Gelardi regala emozioni con “10 CHAIRS – The artist is not present”

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foto Roberta Fusco

A Napoli, per Natale, Mario Gelardi regala emozioni con “10 CHAIRS – The artist is not present”, lo spettacolo conclusivo del progetto Experience, svoltosi dall’8 al 10 dicembre all’interno della Fondazione Made in Cloister di Napoli.

Promosso e finanziato dalla Città Metropolitana e dal Comune per “Natale a Napoli 2023”, il progetto di Mario Gelardi Experience s’incastra nella rassegna “Altri Natali”, regalando un punto di vista diverso sulla festa più magica dell’anno. Utilizzando il racconto come espediente narrativo, le prime due sere sono state dedicate al mito, con Penelope di Matteo Tarasco (8 dicembre), e alla fiaba, con I Cunti dell’Uerco di Gennaro Maresca (9 dicembre). Conclusione perfetta e innovativa, ispirata all’opera di Marina Abramović, “10 CHAIRS – The artist is not present”di Mario Gelardi, con in scena i giovani attori del Nuovo Teatro Sanità.

10 CHAIRS chiude i tre giorni all’insegna del teatro, all’interno del magnifico Chiostro di Santa Caterina a Formello, tra le tele colorate dell’esposizione di Art Starck. L’artista parigina ha realizzato 9 pannelli bifrontali ricchi di colori sgargianti e linee vivaci per rappresentare il lato solare e chiassoso delle strade napoletane e delle persone che ne vivono, accostato al suo dark side di ombre e sfumature. L’arte illusoria combinata alle luci soffuse, fanno da palcoscenico ai quattro attori, Luca Buongiorno, Marco Rinaldi, Francesca Fedeli e Bruno Cassandra, i quali interpretano i testi scritti da Luca Buongiorno, Marco Rinaldi, Vincenzo Castellone e Antonio Maiorino Marrazzo.

Grazie all’ironia e alla veridicità dei giovani di ntS’, i racconti sono l’occasione per ravvicinare il pubblico con l’attore, attraverso un paio di cuffie di cui ogni spettatore è munito per poter ascoltare intimamente le parole dei monolghi. L’idea è quello di ricordare che la magia delle feste, il calore domestico della famiglia e le cene con gli amici, non sono l’unico lato del Natale. Tra la guerra agli struffoli più buoni delle zie, o il coming out del cugino, può esserci anche la festa delle persone sole. L’ipocrisia esce fuori quando non si aiuta il prossimo, nel giorno dedicato alla pace e alla benevolenza. Mentre le luci a festa illuminano le strade, c’è l’Altro Natale delle persone che sono rimaste sole.

Come Caini abbandonati a se stessi, “La contabilità del male, vale più del bene” recita Cassandra nel racconto di chi desidera, come ogni anno, che il futuro sia migliore, nonostante la realtà non sia confortante. Ciò che resta è la speranza, all’interno di un’ipocrisia idiota che mastica la gioia dei meno fortunati. E il Natale, non fa altro che rendere il tutto, il più magico possibile.

Ma architetti della magia sono gli attori di ntS’, i quali continuano a dimostrare come l’arte del teatro di Quartiere ha una voce forte e talentuosa. Hanno bisogno di raccontare e raccontarsi, e lo fanno abilmente grazie all’aiuto del mentore Mario Gelardi. Il regista, abile nel restare dietro le quinte a scandire il tempo della scena – con il suono di una campanella-, dimostra una grande empatia e coraggio nel dare un continuo e costante aiuto per la promozione artistica e culturale. Un importante gesto per i giovani artisti, animati dallo sprono di poter imparare e mettere in scena l’arte teatrale.

The artist is not present, perché le storie in scena sono reali, ironiche ma crude. Il Natale non è solo magia, ma il ricordo che dobbiamo essere persone migliori, benevole, grate. E anche questa volta, è l’arte, il teatro e Gelardi, a ricordarcelo.

Roberta Fusco

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