Castelvenere (BN) inaugurata la mostra “Mangiare la pittura”, di Dario Molinaro

foto di Giuseppe Panza

Dal 26 marzo e fino al 14 maggio 2023, presso la galleria Mondoromulo arte contemporanea di Castelvenere (BN) si può visitare la mostra personale “Mangiare la pittura” dell’artista pugliese Dario Molinaro, con un testo di Giovanna Caimmi.
Le opere esposte ci pongono davanti a domande alle quali non è semplice rispondere, l’idea del titolo, ci dice l’autore, nasce da una conversazione fatta con un suo amico nel 2016, il quale ricordava l’odore della pittura che sentiva a casa sua, come un odore di frittura, e così l’idea di pensare alla pittura come cibo, come qualcosa da mangiare e lasciar sedimentare.

Le opere di Dario Molinari quindi, ci portano a chiederci cosa sia la pittura, non sempre è facile rispondere, soprattutto quando si pensa all’arte contemporanea, che spesso è motivo di contrasti. “Spesso anche in ambito istituzionale si tende a definire una pittura scorretta e in opposizione una corretta. Una risposta non può porsi come l’unica possibile. Ogni risposta deve mantenere la dignità di possibile verità e lasciare alle altre la stessa condizione.” Leggiamo nella descrizione dell’evento su Facebook.

La pittura che si mangia lascia spazio a tante risposte, a tante possibilità di definire un’opera e come lasciarsi trasportare dalle sensazioni che ci attraversano.
“Mangiare la pittura è un atto d’amore” si legge nella presentazione della mostra, e Dario Molinaro offre l’opportunità di stuzzicare la fame d’arte, la curiosità che ci spinge a metterci in discussione e capire l’altro, andando oltre.

Dario Molinaro vive e lavora a Bologna.

Laureato in Pittura Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Il suo lavoro narra delle dinamiche comportamentali umane contemporanee con uno sguardo alla vita di tutti i giorni. Oltre ai collegamenti con la sua esperienza personale, sono presenti citazioni che spaziano dalla letteratura al cinema, geografia, filosofia, medicina e cultura popolare italiana, fino ad arrivare alle derivazioni più estreme della contemporaneità come il trash.

Giustina Clausino

Info

https://www.facebook.com/lagalleriamondoromulo