Presentato, nella chiesa di San Rocco, il libro “Le notti e per sempre” di Diego Nuzzo

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foto Daniela Vellani

La pubblicazione di un libro è una grande soddisfazione. Nasce una creatura che si è amata, nel bene e nel male, fin dal concepimento. La prima presentazione è il battesimo e quindi una festa a cui partecipano amici cari con grande gioia ed emozione.

Ed è quello che è accaduto martedì scorso, 30 novembre 2021, per la presentazione del romanzo “Le notti e per sempre” di Diego Nuzzo (Homo Scrivens ed.)

L’evento si è svolto presso la chiesa di San Rocco a Chiaia a Napoli e assieme all’autore, visibilmente emozionato, sono intervenuti Aldo Putignano, editore di Homo Scrivens, Nino Daniele e Patrizia De Mennato. Le letture sono state curate da Orazio Cerino e le suggestioni musicali da Giulio Martino.

Condotta in modo insolito dall’autore con pizzichi di ironia e autoironia, la presentazione, è stata brillante e particolare. È stato proprio Diego Nuzzo “mente colorata… esteta” (cit) a porre domande ai relatori, le cui corpose ed erudite risposte sono state esaustive e arricchenti culturalmente.

A cosa serve la guerra” cantavano i fratelli Bennato, una domanda semplice a cui non si riescono a dare risposte. “La guerra è un caso irrisolto/ perché la sua soluzione/ è che il più debole ha sempre torto (e il più forte ha sempre ragione…chi perde è sempre il cattivo chi vince è sempre il più buono…”

Il tema del romanzo, ambientato durante la Prima Guerra Mondiale, è proprio questo: la guerra, con le sue sfaccettature e innumerevoli domande sulla sua natura. L’autore durante presentazione, ponendo lui stesso domande ai relatori, ha voluto affrontarlo da diversi punti di vista: editoriale, filosofico e della donna.

La peggior guerra non è quella di trincea ma quella contro sé stessi”. La frase che si legge sulla quarta di copertina è un invito all’introspezione e alla riflessione e ci dà subito un’idea della forza e dell’intensità della trama del romanzo.

La musica ha aperto l’evento. Il sax di Giulio Martino intonando “Il testamento del capitano”, ha creato subito un’atmosfera suggestiva e calda toccando le corde emotive dei numerosi presenti.

Subito dopo il “padrone di casa” Diego Nuzzo, deus ex machina di Wunderkammer, ha ringraziato l’Associazione Pietà dei Turchini per l’ospitalità per poi intavolare un forbito e intrigante dialogo con i relatori. L’incontro è stato stimolante e originale, incorniciato dalle letture di Cerino e gli interventi musicali di Martino che, inframezzati nei momenti opportuni della presentazione, hanno trasportato in una dimensione emotiva forte.

Il tutto si è concluso con grande soddisfazione per tutti, protagonisti e intervenuti, con una partecipazione “traboccante” da sold out.

 

Daniela Vellani

 

 

 

 

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