CTF21: magia nel chiostro del Duomo di Salerno per “Le metamorfosi di Nanni”

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foto di Giuseppe Panza

Ha debuttato ieri, primo luglio, nell’ambito del “Campania Teatro Festival”, nel Chiostro del Duomo di Salerno, con Le metamorfosi di Nanni, la regista e autrice Barbara Napolitano.

Una serata rinfrescata da un venticello gradevole ha fatto riassaporare il piacere di sedersi e godere di uno spettacolo dal vivo. Una sensazione davvero attesa dopo questi terribili mesi che ci hanno costretti ad un’astinenza forzata dal teatro e da tutte le forme d’arte.

“Le Metamorfosi di Nanni” ci hanno riportato nelle meraviglie delle favole, laddove il reale e il surreale si fondono e si confondono.

In questo racconto fiabesco e musicale, come ci dice la regista: Il piano della realtà è rappresentato da Lello Arena che interpreta un rappresentante di commercio, quello del surreale e della fantasia da Giovanni Block, un mercante di favole”.

Questa sfida è la rappresentazione stessa dell’opera, il reale e il surreale si scontrano, e come in ogni scontro, ci aspetta che ne esca un vincitore. “L’uomo non si accontenta mai, cerca di essere sempre “meglio”, ma essere meglio non significa essere diversi da quello che si è” dice il rappresentante di commercio (magistrale Lello Arena), all’inizio dello spettacolo.

Molti, infatti, anelano ad un cambiamento, alle metamorfosi, per essere o sembrare migliori…ed è qui che il mercante di favole (bravissimo Giovanni Block) interviene per assecondare questa sete di trasformazione.

Il magico mondo che Barbara Napolitano porta in scena nel Chiostro del Duomo di Salerno (che fa anche da splendida scenografia allo spettacolo) viaggia sulla musica scritta dallo stesso Block che, accompagna le storie dei protagonisti delle metamorfosi (interpretati da un bravissimo Adriano Falivene). Ogni storia ha la sua canzone cucita addosso, ogni protagonista ha il suo motivo musicale, motivi che sono diventati anche un disco, edito dalla PoloSud Records.

Il pubblico così, si trova davanti ad uno spettacolo che non manca di sorprese, le coreografie di Rosario Campese sono di una disarmante semplicità, clown e ballerine che danno anche una vena di romanticismo alla scena.

Nel cast anche Massimo Andrei (narratore), Giorgia Trasselli (proprietaria della pensione Tita) e Annarita Ferraro  (nipote della proprietaria) tutti insieme, gli attori hanno trasformato i personaggi dando corpo ad ognuno di loro, grazie ad un lavoro di limatura, al confronto e ad uno studio approfondito. Il tutto ha dato vita ad una commedia che si è trasformata in un vero e proprio musical. I testi e le musiche di Giovanni Block hanno sposato in pieno il lavoro della regista Barbara Napolitano, la passione di tutti gli attori e i protagonisti di questo spettacolo (non da meno l’orchestra dal vivo, elemento notevole della serata, con la special guest Carmine Ioanna, fisarmonicista) hanno reso ancora più magica e affascinante la serata.

 

Giustina Clausino

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