Stephen Gaghan con il nuovo film “Dolittle” diverte e aiuta ad affrontare il dolore grazie agli amici animali

Il 30 gennaio 2020, nelle sale cinematografiche italiane, è uscito il film “Dolittle”, con la sceneggiatura e la regia di Stephen Gaghan. Il soggetto del film è tratto dalla serie di libri per bambini dello scrittore inglese Hugh Lofting, che racconta le avventure del dottor John Dolittle, che preferisce curare gli animali, coi quali riesce a comunicare nella loro lingua.

Diverse sono state le interpretazioni di questo personaggio nel corso degli anni, tra cui ricordiamo quella di Rex Harrison ne “Il favoloso Dottor Dolittle”(1967) e quella di Eddie Murphy ne “Il dottor Dolittle”(1998) e “Il dottor Dolittle 2”(2001). Stavolta ad interpretare lo strambo dottore è il famoso attore Robert Downey Jr. Ad accompagnarlo in quest’avventura, ritroviamo attori come Harry Collett (Tommy Stubbins), Antonio Banderas (Rassoulim), Emma Thompson (il pappagallo Polynesia), Rami Malek (il gorilla Chee-Chee), Octavia Spencer (l’anatra Dab-Dab) e John Cena (l’orso polare Yoshi).

Il film inizia raccontando di come il dottor John Dolittle e sua moglie Lily girino il mondo, salvando vari animali che entreranno a far parte della loro famiglia. Ciò fa guadagnare loro l’approvazione di molti, tra cui quella della regina Vittoria che decide di donare loro una riserva dove poter vivere e aiutare tutti questi animali. Purtroppo Lily, imbarcatasi per un viaggio in mare, muore in una tempesta e John, non sopportando il dolore e la compagnia di altri umani, si chiude nella riserva con la sua famiglia di animali.

Un giorno alla sua porta si presentano due giovani: Tommy Stubbins, che in una battuta di caccia con suo zio, aveva accidentalmente ferito uno scoiattolo e voleva che il dottore lo curasse; e Lady Rose, la giovane dama di compagnia della regina, andata lì per convocarlo a corte su ordine della sovrana, gravemente malata. Nonostante la reticenza del dottor Dolittle, gli animali lo costringono ad aiutare il ragazzo e ad andare a corte, scoprendo poi che la regina era stata avvelenata. John e Tommy si imbarcano alla ricerca del frutto dell’albero dell’Eden, un antidoto leggendario capace di curare qualsiasi male.

Tra le battute divertenti e le scenette comiche che divertono il pubblico in sala, nel film non mancano i momenti seri, come l’evoluzione dei vari personaggi. Vediamo come John Dolittle, intraprendendo lo stesso viaggio che ha portato sua moglie alla morte, accetta il proprio dolore e si riapre al rapporto con gli esseri umani, rivedendo se stesso nel giovane Tommy che vuole diventare il suo apprendista e imparare a comunicare con gli animali per aiutarli. Il loro cammino li porta all’isola dei ladri, governata da Rassoulim, il padre di Lily. Egli conserva il diario di quest’ultima, l’unico oggetto recuperato dal suo naufragio, un aiuto necessario per riuscire a portare a termine la missione del dottore. Rassoulim è deciso ad uccidere John, in quanto lo incolpa di avergli rubato la figlia e della sua morte, ma per amore verso di essa, decide alla fine di aiutare la strana combriccola.

È importante inoltre menzionare la fotografia di Guillermo Navarro che ci trasporta in luoghi magici e meravigliosi, come l’isola leggendaria, dove si trova l’albero dell’Eden e la bellissima colonna sonora di Danny Elfman che ci accompagna in tutto il film.

Dolittle è un film adatto a bambini e ragazzi, capace sia di divertire il pubblico sia di mostrare lati negativi delle emozioni umane, come il dolore e la perdita di una persona cara. Ma, essendo questa una fiaba a lieto fine, ci mostra come ciò si possa superare grazie all’amicizia e alla famiglia, che sia essa umana o meno.

 

Maria Anna Mazzei