Napoli, presentata, al Sancarluccio, la 2^ edizione del Festival del Cinema di Castel Volturno

Il 5 novembre, al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli è stata presentata la seconda edizione del Festival del Cinema di Castel Volturno. A presenziare l’incontro, in rappresentanza dell’Associazione Titania Teatro, c’erano Daniela Cenciotti, direttore artistico, Paola Esposito, amministratore ed Emanuela De Marco, marketing e comunicazione.

Il festival, ideato dal giornalista Vincenzo Ammaliato, si terrà dall’11 al 15 novembre e sarà ospitato in tre luoghi rappresentativi di Castel Volturno: la Sala Consiliare del Comune di Castel Volturno, il Golden Tulip, Resort Marina di Castell e l’Imat, Training Center and Nautical Collage. Saranno diverse le attività che si svolgeranno, ma lo scopo è sempre lo stesso, valorizzare il territorio tramite il suo punto di forza, ovvero l’essere diventato uno dei set cinematografici più vantaggiosi del territorio. Tant’è che il festival quest’anno ha adottato una campagna di web comunicazione, con l’hashtag #iosupportofccv (“Io supporto il Festival del Cinema di Castel Volturno”), cercando di diffondere il loro messaggio. Inoltre, si cerca di puntare i riflettori su un’altra parte del mondo del cinema, quella nascosta dietro le quinte e quella non ancora abbastanza famosa da potersi ritrovare nelle sale cinematografiche.

Il programma delle attività è ricco, con due sorprese che anticipano il festival.
Il 7 novembre al Crazy Horse di Castel Volturno sarà inaugurata una mostra in onore di Carlo Croccolo, a cui è dedicato l’intero festival. In onore di questo grande artista verranno esposte opere di fumettistiti e fotografi, riguardanti lui, di artisti come Dimitri e Luigi Russo, Arturo Picca e altri. Assieme a questi lavori saranno esposti quelli dei ragazzi dell’Istituto Superiore Vincenzo Corrado di Castel Volturno, col quale il festival collabora già dalla prima edizione, le opere saranno tutte legate alla vita di Croccolo; inoltre quella stessa sera saranno proiettati vari lavori dell’attore e il suo ultimo cortometraggio prodotto con Titania Teatro “A livella ‘de creature”.
Il 9 novembre, presso il Centro Aggregazione Castel Volturno si terrà un incontro, intitolato “Cinema, giudizio e pregiudizio” a cura di Vincenzo Ammaliato, nel quale si tratterà il tema del cinema che resta nel territorio e di come questo ne produca immagini negative e positive, al dibattito saranno presenti vari vari registi come Edoardo De Angelis e Toni D’Angelo e il presidente dell’ordine dei giornalisti Ottavio Lucarelli.

L’11 novembre si darà poi il via alla rassegna di cinema indipendente: tutte le mattine si terrà il workshop a cura di Luigi Russo, che si rivolge principalmente agli studenti del territorio campano, i quali avranno la possibilità di lavorare a contatto con professionisti, conoscere segreti di quest’arte e realizzare un cortometraggio che verrà poi proiettato durante l’ultima sera.

Durante il pomeriggio saranno proiettati i cortometraggi e lungometraggi in gare per il concorso, indetto anche quest’anno, il cui bando è stato pubblicato sulla piattaforma FILMFREEWAY. I 17 corti e i 4 lungometraggi in gara sono di provenienza sia nazionale che internazionale, e saranno giudicati da due giurie: una, presieduta da Maria Laura Massa, vicedirettrice del TGR e altri professionisti del settore e un’altra giuria composta da ragazzi dai 16 ai 20 anni.

La sera verranno poi proiettati i film in rassegna, che saranno anche occasioni di dibattito con i registi e protagonisti come ospiti delle varie serate, tra cui Franco Ricciardi, Nadia Baldi, Alfredo Fiorillo e altri.

Il festival si concluderà il 15 novembre con una cena di gala presso la Sala eventi dell’Imat, presentata da Fabiana Sera, durante la quale verranno consegnati sia i premi realizzati dagli studenti della scuola d’arte di Castel Volturno, sia i due premi principali del festival, ovvero il premio “SS7Qart – Storie e strade della settima arte” e il premio inedito intitolato a Carlo Croccolo, entrambi verranno realizzati dallo scultore nostrano, Francesco Cretella.

Come dice Daniela Cenciotti “Questo non è un festival di vetrina, ma un festival che vuole raccontare una storia  e che soprattutto voglia essere un indotto per migliorare il turismo e per la cultura dei ragazzi”.

 

Maria Anna Mazzei