NtF19, rivelazione per la prima assoluta di “Tre Rotture” con la regia di Angelo Savelli

Osare, provocare, sperimentare, il Napoli Teatro Festival su questi aspetti, non delude mai.

Ieri sera, nell’incantevole cornice del Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, a Napoli, è andata in scena in prima assoluta in Italia, lo spettacolo TRE ROTTURE di Rèmi De Vos, per la regia e traduzione di Angelo Savelli ed interpretato da Monica Bauco e Riccardo Naldini.

Una voce fuori campo ci descrive l’ambiente che abbiamo di fronte:  è una sorta di Grande Fratello che analizza il comportamento di due esseri umani, esemplari homo sapiens, in tre diverse situazioni, tre coppie, tre rotture.

La prima è una classica coppia borghese ed annoiata, tutto sembra andar bene, stanno gustando un’ottima cena, ma lei, al dolce, annuncia al suo compagno di volerlo lasciare perché non sopporta più né lui ne il suo cane, di nome Diva. Sgomento, rabbia, delusione, vendetta, sono questi i sentimenti che prevalgono in maniera alternata in entrambi i personaggi. La separazione passa quasi in secondo piano, prevale in tutti e due, man mano, la voglia di avere l’ultima parola, di vincere la battaglia decisiva, di non voler uscire perdente.

Nuova scena, nuova coppia, nuova rottura. Il marito confessa di aver incontrato un uomo in palestra che ha fatto vacillare tutte le certezze della sua vita e vuole viversi questa ardente storia d’amore, ma non vuole rinunciare a sua moglie. L’amore coniugale che diventa amore dipendente, imprescindibile nonostante tutto, tanto da portare lui alla pazzia e a valutare di compiere gesti estremi pur di non perdere tutto.

Cambio scena. Un terzo in comodo: il figlio. Una giovane coppia schiava dei bisogni del loro bambino, si sente in trappola sotto il peso della responsabilità genitoriale, unica via d’uscita: la separazione, la fuga da quella gabbia che è la routine. Entrambi preferiscono sacrificare il loro amore, seppur forte e vivo, per la serenità data dalla solitudine.

Tre rotture è un testo irriverente, ironico, politicamente scorretto ma tremendamente reale, perché nonostante tutto, il mondo  è fatto da esseri umani, esemplari homo sapiens, che non fanno altro che cercarsi l’un l’altro per tutta la vita, a volte riuscendoci, a volte meno, a volte a metà.

In replica stasera ore 21.00, Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale.

Paola Improda

 

Testo Rémi De Vos
Traduzione E Regia Angelo Savelli
Con Monica Bauco E Riccardo Naldini
Scene Federico Biancalani
Luci Roberto Cafaggini
Musiche Federico Ciompi
Assistente E Figurante Pietro Grossi
Produzione Pupi E Fresedde-Teatro Di Rifredi Di Firenze