Napoli, a Villa Doria d’Angri, l’Orchestra Parthenope incanta il pubblico

Il vento avvolgente e la temperatura improvvisamente scesa non hanno impedito che in un luogo meraviglioso si esibisse l’orchestra Parthenope, l’ensemble della famosa università napoletana che vuole essere un vivace centro propulsore di cultura a trecentosessanta gradi.

Villa Doria d’Angri a Napoli è stata, infatti, la location meravigliosa e dal panorama mozzafiato dove si è svolto l’evento.

Mentre la luna nel pieno del suo splendore appena spuntata dal Vesuvio spargeva la sua luminosa polvere d’argento sul mare e si gustavano appetitose e raffinate delizie gastronomiche innaffiate da un buon vino, in questo “gioiello” ha preso vita uno spettacolo bello e variegato, di grande spessore e coinvolgente, introdotto da Fiorella Anzano.

Prima che la sequenza artistica prendesse forma, il Prof. Alberto Carotenuto, rettore della Parthenope, dopo aver salutato il pubblico, i giovani studenti spagnoli dell’Erasmus e ringraziato l’ex rettore il prof. Gennaro Ferrara, Tina Pugliese, Alessia Ricciardi e gli organizzatori, ha descritto la bella iniziativa che vuole ravvivare una preziosa tradizione che in passato ha riscosso grandi consensi: l’orchestra che diventa un centro di aggregazione in un luogo suggestivo e che unisce diverse generazioni, maestri e allievi, donando emozioni e musica bella.

Detto fatto! Una commistura di teatro, letteratura, poesia e musica è diventata d’incanto protagonista della serata.

Il bravo e giovane attore Nicola Le Donne con grande maestria ha legato la sequenza delle esecuzioni musicali della nutrita orchestra intervenendo prontamente con ricche e intriganti presentazioni o con emozionanti monologhi. I brani, infatti, che spaziavano tra le più belle e famose colonne di film, da Ennio Morricone a Sergio Leone, da Nino Rota a Nicola Piovani e a Dmitri Shostakovich sono stati inframezzati dalla interpretazione di Carta Carbone di Ascanio Celestini, Fravecature di Raffaele Viviani, Adda Passà A Nuttata di Eduardo De Filippo, testi toccanti e dalle tematiche molto attuali.

Il maestro Keith Goodman ha curato gli arrangiamenti e diretto l’orchestra. Il primo brano, Nuovo Cinema Paradiso, ha subito allietato i presenti e poi via via, in una crescente sinergia si sono susseguiti temi tratti da celeberrimi film come 8e ½, Il Padrino, Mission, La vita E’ bella, Eyes Wide Shut, il Dottor Zivago (Il Tema di Lara).

Angela Luglio, talentuoso soprano, ha donato emozioni con vocalizzi e con la sua voce cristallina durante le esecuzioni di C’era Una Volta il West, Moon River, Over The Raimbow.

E’ difficile citare tutti gli elementi dell’orchestra, ma se ne possono ricordare Antonio Cozzolino (clarinetto),  Michelangelo De Luca (corno francese), Marco Covino (flauto) e Enzo Monetti (Oboe). Bello l’intervento di quest’ultimo in Gabriel’s Oboe. Mentre il chitarrista Diego Rossano ha eseguito la sua composizione Matilde.

A pochi metri dal mare di Mergellina e Posillipo non poteva mancare un omaggio a Napoli e così ecco ricamare con voce e strumenti “ Chist’ E’ O Paese Do Sole!” e nel bis richiesto a gran voce “’O sole mio”.

Serata dunque magica e soddisfacente per tutti e appuntamento ai prossimi eventi dell’Orchestra Parthenope dell’Università degli studi di Napoli.

 

Daniela Vellani