Napoli, “Totò genio”: un tour tra le mostre dedicate al principe della risata

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“…Se le dicessi che lo considero l’unico autentico artista fra tanti cialtroni, l’unico vero signore fra tanti cafoni, l’unica Altezza imperiale davanti alla quale mi tolgo non uno ma cento cappelli…” (Oriana Fallaci)

Sono passati cinquant’anni dalla sua scomparsa, ma la sua presenza continua ad allietare le persone di ogni età e la città di Napoli lo onora con una moltitudine di eventi: mostre, spettacoli teatrali, visite guidate. Anche Il maggio dei monumenti 2017  ha voluto ricordarlo con “O Maggio a Totò”. Stiamo parlando, naturalmente, di Antonio de Curtis, il principe della risata…Totò. Tra le varie iniziative c’è la mostra monumentale “Totò Genio”, promossa da Elena de Curtis, nipote di Totò e fondatrice dell’Associazione Antonio de Curtis, curata da Alessandro Nicosia con la collaborazione di Vincenzo Mollica, organizzata dal Comune di Napoli con la partecipazione di istituzioni culturali nazionali come la Rai, L’Istituto Luce, il Polo Museale della Campania.  Inaugurata il 13 aprile, si concluderà il 9 luglio 2017. Si tratta della “prima grande antologica dedicata a Totò”. Essa si articola attraverso tre sezioni situate in tre storiche e suggestive location partenopee: Castel Nuovo, ossia il Maschio Angioino, il Palazzo Reale e il complesso monumentale di San Domenico Maggiore. La mostra è curata nei minimi particolari e ben organizzata, con sezioni multimediali e audiovisivi che la rendono particolarmente coinvolgente e permettono ai visitatori di scoprire nuovi aspetti della personalità del grande genio della comicità. Si potrebbe definire una maratona sulla grandezza e la poliedricità di uno dei più grandi attori del secolo scorso, un viaggio che attraversa i suoi percorsi esistenziali: da quelli riguardanti la sua carriera a quelli più intimi familiari, sentimentali e legati ad i suoi molteplici interessi.

I luoghi sono facilmente raggiungibili e tra l’uno e l’altro si può effettuare una passeggiata nel centro della città che lo ha tanto amato. Partendo da Piazza del Municipio, si raggiunge Castel Nuovo e prima ancora di entrare la presenza dell’attore è visibile attraverso un filare di cartelli con artistiche illustrazioni che lo   rappresentano e che costeggiano il viale d’ingresso. Nella suggestiva Cappella  Palatina  è allestita la sezione “Genio tra geni” che documenta il rapporto tra Totò e i grandi della cultura del Novecento. Vi si possono ammirare immagini, fotografie artistiche e significative, dediche di personaggi famosi, come quella di apertura dell’articolo, interessanti documenti e articoli di giornali d’epoca, dai quotidiani alle riviste illustrate e i disegni che Federico Fellini gli dedicò.  Contemporaneamente, in una dimensione dinamica e moderna, comodamente seduti, è possibile seguire, su di un grande schermo, lo scorrere di video con interviste e testimonianze di svariati personaggi del mondo della cultura, come Roberto Benigni, Sylva Koscina, Pier Paolo Pasolini, Pino Daniele, Massimo Troisi, Enzo Biagi, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Federico Fellini, Carlo Verdone, Sophia Loren, Ugo Tognazzi, Aldo Fabrizi, Andrea Camilleri, Eduardo De Filippo, Dario Fo, Renzo Arbore e tanti altri. Commovente è quella della cantante Giuni Russo che lo ricorda cantando con la sua inconfondibile voce “’A cchiù bella”.

Una grande sala del Palazzo Reale è dedicata alla la sezione “Totò, che spettacolo!”. Accoglie gli abiti di scena dell’attore, dischi, libri, manoscritti di poesie, testi e partiture di canzoni, articoli di giornali, disegni, vignette, caricature, oggetti del “baule di scena” caratterizzanti l’attore come cappelli, occhiali, scarpe, amuleti. Diversi video lo ritraggono mentre recita ‘A Livella, scene di film e gag.

Il complesso monumentale di San Domenico Maggiore con “Dentro Totò” ospita altre testimonianze preziose della vita di Totò: fotografie, documenti e video riguardanti la morte ed i funerali, le pubblicità, il suo amore per i cani e la cucina, i documenti che testimoniano la sua origine nobile, la sua vita personale, le sue storie sentimentali. Un’ampia sala è completamente dedicata alle innumerevoli locandine dei suoi celeberrimi film.

La mostra è ricca, intrigante, interessante e arricchente. I biglietti si possono acquistare sia come singoli ingressi, al costo di 6 euro ciascuno, sia come ingresso collettivo al costo di 12 euro per tutte e tre le sezioni.

 

Daniela Vellani

 

 

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