Conclusa, con successo, la rassegna “Suggestioni all’imbrunire”

fotoLa rassegna “Suggestioni all’imbrunire” domenica 26 giugno, ha chiuso il sipario dopo aver raccolto tante soddisfazioni, successo e una grande partecipazione di pubblico. La volontà ferrea di voler riscattare l’immagine di una città ricca di risorse come Napoli, la cultura a 360 gradi espressa attraverso forme di arte come la musica e il teatro, il rispetto dell’ambiente naturale, l’attività in corso di un sito archeologico bello ed interessante da far invidia al mondo intero, hanno vinto!

A chiudere la successione di spettacoli è stata l’orchestra Acustica del Pausilypon con lo spettacolo “Il canto dei gabbiani”. L’ensemble acustico, è stato diretto da Francesco Capriello (piano) ed era composto dal M° Alexandre Cerdà Belda (tuba), docente presso il conservatorio Martucci di Salerno, da  giovani musicisti quasi tutti provenienti dal Conservatorio “San Pietro a Majella”: Salvatore Rainone (batteria), Enrico Fumo (sax contralto), Antonello Petrella (sax tenore), Giulio De Asmundis (sax tenore) il Coro composto da Fabiana Martone, Fabiana Manfredi, Federica Mottola ed i seguenti ospiti eccellenti: il M°Luca Iacono al piano, la cantante Francesca Rondinella, il M.° Mariano Bellopede (piano) e l’arpista Stella Gifuni . “La festa conclusiva” si è aperta con Maurizio Simeoni, presidente del CSI Gaiola, che nel ringraziare il pubblico, gli artisti che hanno partecipato alla rassegna, il Comune di Napoli per la concreta collaborazione, la Sovrintendenza archeologica, eccellenze enologiche campane, selezionate dall’Associazione Ager Campanus, e Alma Flegrea, ha indicato i numerosi obiettivi della rassegna: omaggio alla bellezza dei luoghi, farli rivivere con la loro funzione di musica e teatro, riappropriarsi del patrimonio archeologico con lavori di restauro, organizzazione di visite guidate e laboratori, rispetto dell’ambiente. Ha salutato il sindaco Luigi De Magistris che ha ringraziato i presenti ed ha espresso la ferrea volontà di attivarsi nei prossimi cinque anni per riscattare l’immagine della città di Napoli attraverso un lavoro di recupero ed un’incentivazione delle attività culturali.

Sono quindi intervenuti i due direttori artistici Stefano Scognamiglio e Francesco Capriello. Scognamiglio ha descritto le attività dell’associazione della Gaiola e del Parco Pausilypon finalizzate al rispetto de luoghi, facendo notare che per non alterare l’ambiente e l’habitat naturale gli spettacoli vengono svolti senza amplificazione e luci artificiali.

Francesco ha presentato l’orchestra “marina” e “unica al mondo”, “una finestra di eccellenze napoletane”, testimonianza del Mediterraneo, facendo riferimento anche all’antica e attuale “tratta degli schiavi”. Subito dopo ha dato la parola alla musica presentando due i prestigiosi ospiti, Luca Iodice e Stella Gifuni, che al piano e all’arpa e con un omaggio a Ravel hanno creato subito un’atmosfera magica che ha incantato il numeroso pubblico affollato sui gradoni del suggestivo anfiteatro.

Subito dopo ha fatto il suo ingresso l’orchestra che tra il canto delle tre brave cantanti e le improvvisazioni, hanno immerso il pubblico nelle celeberrime note di My favourite things. Il brano successivo, Softly as in a morning sunrise, veniva introdotto dai sax, seguito dal coro, un assolo di batteria e improvvisazioni di piano e tuba con lievi interventi di batteria. Proseguiva poi con melodie accompagnate ritmicamente dalla tuba suonata con virtuosismo e personalità. Si giungeva poi all’eclettica Fabiana Martone, che estrapolata dal coro, assumeva le vesti di cantautrice proponendo un suo brano Pe trovà ricietto.

Subito dopo Francesca Rondinella con la sua carica di sensualità e passione si esibiva con il brano “Aria Nova” di Giuseppe De Trizio, accompagnata dalla raffinatezza dell’arpa di Stella Gifuni.

L’atmosfera cambiava decisamente con Afro blue che dopo un ingresso in punta di piedi incalzava in un crescendo coinvolgente e brioso.

Una finestra sulla Città della Scienza e sull’incendio che la distrusse qualche anno fa è stata aperta da Mariano Bellopede con una sua composizione Fuoco a mare, intensa, forte e vorticosa, con una interessante improvvisazione di basso tuba che ha condotto i sax, note al pianoforte cariche di energia, come fiamme esplosive ed una parte cantata in napoletano.

Si è passati poi al famoso standard Nature boy con un ingresso raffinato di sax, un bel canto corale accompagnato da un sonoro e gaio passaggio di gabbiani.

La sequenza di melodie è giunta a quella conclusiva, un omaggio a Tagliaferri e Murolo, con Tarantella internazionale ed è riapparsa l’elegante ed affascinate Francesca Rondinella che con la sua carica di energia ha coinvolto l’orchestra ed il pubblico nel ritmo e nel canto.

Con i forti applausi dei presenti, una vera e propria ovazione, si è richiesto il bis, e così con un rinnovato coinvolgimento l’ensemble ha donato la parte finale della tarantella, lasciando in tutti strascichi di buon umore e sorrisi in attesa della prossima edizione, mentre dolcemente le tinte più scure dell’imbrunire prendevano il sopravvento e incontravano in modo suggestivo le piccole candele che costeggiavano il percorso di ritorno.

Daniela Vellani

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