Napoli, Armanda Desidery trio e “La stanza dei colori” alla rassegna Pausylipon

desideryNapoli, ancora magie musicali alla VII edizione della rassegna Pausylipon: suggestioni all’imbrunire sabato 4 giugno con Armanda Desidery trio e “La stanza dei colori”.

Dopo la presentazione ed i saluti del   presidente del CSI Gaiola onlus Maurizio Simeone e dei direttori artistici Stefano Sognamiglio e Francesco Capriello che hanno ringraziato il Comune di Napoli per i concreti contributi, la Sovrintendenza archeologica, l’Associazione Ager Campanus per le eccellenze dei vini e Gala eventi per il buffet e dopo aver ricordato i progetti realizzati  dal CSI Gaiola e quelli che si ha intenzione di effettuare nel futuro prossimo, è iniziato il concerto “La stanza dei colori” con cui in prima assoluta sono stati presentati i brani dell’omonimo disco che uscirà in autunno.

Armanda Desidery al pianoforte, Guido Russo al contrabbasso e Gianluca Brugnano hanno fatto il loro ingresso salutati da un grande applauso dal numeroso pubblico, che è stato immediatamente coinvolto da “Tom e Jerry”, un brano dalla musica vivace e fresca, frutto di professionalità e della contagiosa intesa tra i componenti dell’ensemble. Subito dopo la simpatica pianista-compositrice ha presentato gli altri musicisti e ha fatto riferimento all’uscita del disco citato, con brani di cui è l’autrice. E’ passata, quindi, all’esecuzione di  “Spanish  mood”, un omaggio al flamenco con un ingresso soft del pianoforte inframezzato dal verso di alcuni gabbiani, probabilmente incantati anche loro dalla sua musica. Il brano ha iniziato a prendere vigore con chiari cenni alla musica spagnola su cui in punta di piedi sono entrati gli altri strumenti, fondendosi col pianoforte che continuava a tessere melodie dolci raffinate. Andava poi scemando con toni più lievi che lasciavano spazio alla voce del contrabbasso. Il concerto è proseguito con “Quasi per gioco” che Armanda ha introdotto con un lungo “piano solo” molto interessante su cui successivamente si sono inseriti ritmi blues e che è proseguito con “giochi” musicali carichi di energia crescente, sprigionata dalla batteria che ha richiamato l’attenzione, conducendo poi il trio verso un ritmo cadenzato e ben modulato. Grande emozione ha suscitato l’Armanda “madre” allorché ha presentato Lory, “uno dei colori più belli della mia vita” dedicato alla figlia Loredana. Il brano, dolce e pacato nella sua raffinatezza, è scorso in modo fluido tra la lieve brezza che giungeva dal mare. Il pubblico, con Juanito,  è stato simpaticamente coinvolto nei ritmo delle percussioni, suonate anche da Armanda. Durante l’esecuzione Brugnano si è “lasciato andare” in un brillante assolo di batteria con maestria e virtuosismo per poi cedere in una staffetta musicale il ritmo alla brava Armanda, che ha continuato a scatenarsi con uno strumento di percussioni, passando poi al pianoforte per tessere con assoluta padronanza melodie latino-americane in “salsero” da far venire voglia di ballare. Il brano successivo ha cambiato completamente l’atmosfera con “A occhi chiusi”, facendo immergere il pubblico in brividi di emozioni. Anche stavolta si sono inseriti i gabbiani che, con i colori pastello del tramonto che si riflettevano intorno, contribuivano a regalare suggestioni: un’esplosione di arte musicale fusa con la natura sovrastata da pennellate rosa in cielo. E’ come se la natura di proposito avesse voluto incorniciare una musica molto romantica e a tratti commovente per la sua bellezza. Mr.D. ha cambiato l’atmosfera col suo jazz dinamico e scorrevole. Un jazz raffinato e ricco di belle melodie ha caratterizzato “Nei miei sogni” che nella fase conclusiva è andato scemando con discrezione, quasi in punta di piedi per permettere di assaporare anche le note più minuscole. Con l’ultimo brano in scaletta “A metà strada” si è tornato alle atmosfere latine in un mix di jazz e salsa ed è venuta di nuovo la voglia di liberarsi in danze. Il pubblico emozionato, soddisfatto e contagiato dalla sinergia del trio, applaudendo con forza, ha richiesto il bis. Così con “Donna Emilia” Armanda Desidery trio ha donato nuove emozioni e altre belle melodie concludendo un concerto da una marcia in più, i cui brani, tutti scritti da Armanda, sono stati i colori sprigionati dalla tavolozza delle melodie che hanno dipinto la “stanza della musica” con pennellate di note dal profumo di mare in un imbrunire ricco di suggestioni.

Daniela Vellani

 

 

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