Nuovo Teatro Sanità presenta: “Pane. Storia d’amore in tempo di guerra”

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Foto Pane4

ntS’ | Nuovo Teatro Sanità

presenta il  15 e 16 dicembre 2015

                                                          “Pane. Storia d’amore in tempo di guerra”
                                           Liberamente ispirato al racconto “IL PANE” di Samira Azzam

scritto e diretto da Luisa Guarro

con Cecilia Lupoli, Ettore Nigro, Omar Suleiman

Costumi, scene e ricerca musicale Luisa Guarro

disegno luci Paco Summonte

Arriva sul palco del Nuovo Teatro Sanità, il 15 e 16 dicembre, Pane. Storia d’amore in tempo di guerra, liberamente ispirato al racconto Il pane di Samira Azzam. Lo spettacolo, scritto e diretto da Luisa Guarro, vede in scena Cecilia Lupoli, Ettore Nigro e Omar Suleiman. Pane è una storia d’amore nata nel bel mezzo della breve guerra di resistenza civile dei palestinesi del 1947 e vede protagonisti una infermiera volontaria e un improvvisato soldato, impegnati in azioni necessarie, rese urgenti dal pericolo di morte. 

La guerra separa i due innamorati e accade un giorno che la bella infermiera si faccia carico di portare il pane ai soldati in trincea, privi di provviste da troppi giorni e affamatissimi. In questa storia d’amore e guerra, in cui l’amore dà significato alla guerra, si pone una questione contingente ma anche universale e quotidiana: mangiare o non mangiare il pane insanguinato, con il quale ogni giorno apparecchiamo le nostre tavole? La domanda rimanda, nel racconto originale, al concetto religioso di Eucarestia.

La Guarro nel suo adattamento teatrale, accoglie la questione e alla risposta etico-spirituale di Samira Azzam sostituisce, con una variazione narrativa, una risposta materiale e meccanica, nel tentativo di far assurgere ad evento sacro un fenomeno materiale, quale è appunto la soddisfazione della fame come diritto e dovere storico politico.

A proposito del suo lavoro teatrale, la regista Luisa Guarro spiega: «Il racconto a cui ho ispirato il mio spettacolo apre ad una serie di considerazioni etiche: il dovere di preservare la propria coscienza e la propria memoria, quello di non permettere alla fame di ottundere la mente, il diritto di morire con dignità umana. Io, partendo dal racconto di Samira Azzam, propongo, in un dialogo tra soldati esasperati, la mia riconsiderazione laica del senso dell’eucaristia».

Samira Azzam, giornalista e autrice, nata nel 1927 ad ‘Akka (San Giovanni d’Acri), nella Palestina sotto mandato degli inglesi, nel giugno del 1967, mossa dalla speranza e dall’amore, parte dal Libano, dov’era stata deportata con la sua famiglia nel ’47, e tenta di arrivare a Gerusalemme, per prendere parte e documentare la guerra dei 6 giorni. Lungo il difficile percorso Samira muore.

Programmazione:

martedì 15 dicembre, ore 21.00

mercoledì 16 dicembre, ore 21.00

Nuovo Teatro Sanità, piazzetta San Vincenzo 1, Rione Sanità, Napoli.

 

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