Napoli, all’Asilo Filangieri si è conclusa le settima edizione del “Grande Vento”

A Napoli, lo scorso weekend (27, 28 e 29 dicembre), nella struttura dell’ex Asilo Filangieri, si è tenuta la settima edizione del Grande Vento, a cura dell’Asilo. Un’occasione d’incontro e scambio culturale, che quest’anno vede come simbolo di rappresentanza, l’Asilotto.

“L’Asilotto (Axilotus Libertarius) è un passeraceo della famiglia degli autogestenti, dal piumaggio multiforme e policromatico.”

Il Grande Vento coinvolge un gran numero di artisti nella costruzione di tre giorni all’insegna di musica, teatro, danza e arti visive. Non c’è una direzione artistica specifica, ma il tutto si genera su base assembleare in modo che gli artisti si trovano a cooperare e sperimentare nuove forme di spettacolo e di interazione

L’arte promossa dall’Asilo e il Grande Vento, è quella dell’interdipendenza, ciò vuol dire che le capacità collaborative degli individui vengono messe in gioco per far gruppo. La collaborazione tra gli artisti, infatti, permette la realizzazione di progetti nuovi, dove menti diverse si aprono alla contaminazione e alla costruzione di qualcosa di nuovo.

Nel corso dei tre giorni del Grande Vento, all’interno delle varie aree dell’Asilo, si sono alternati i tanti progetti degli artisti che vi hanno preso parte. Teatro, sala cinema, refettorio, biblioteca, corridoi, ogni singolo spazio è stato sfruttato per dar spazio ai vari progetti: concerti, spettacoli teatrali, performance, proiezioni e workshop. I tanti spettatori sono stati, quindi, liberi di incontrare realtà diverse, grazie alla serie di spettacoli e proiezioni offerti dall’evento, e hanno potuto anche partecipare alla realizzazione di un’opera, lasciando quindi il proprio contributo emotivo e concreto.

Il tutto segue la linea che l’Asilo si è imposto fin dagli albori: nato sette anni fa, in contraddizione con l’uso che avrebbe dovuto avere lo spazio, ovvero il forum delle culture, l’Asilo è un collettivo che si propone di sostenere e realizzare iniziative che partano dal basso. Il loro spazio è sempre aperto a tutti e pronto ad accettare nuove proposte e iniziative. Non a caso, in questi anni sono stati tantissimi gli spettacoli, i concerti, le presentazioni di libri, assemblee e seminari che hanno visto la partecipazione di cittadini e lavoratori del settore culturale e che hanno abbracciato l’iniziativa dell’Asilo.

Se durante l’anno si alternano iniziative di ogni genere, il Grande Vento diventa, in questi tre giorni, un’occasione per sperimentare nuove esperienze. Lo spirito dei ragazzi e degli artisti partecipanti coinvolge e apre le menti di chi entra in contatto con loro, per poter contaminare ed essere contaminati.

Roberta Fusco