Napoli, Pignatelli Jazz Festival: successo per “Duet” con Emilia Zamuner e Massimo Moriconi

foto Giuseppe Panza

In un abbraccio di forti emozioni e gran divertimento, fuso dall’arte musicale con una marcia in più, si è svolto “Duet” il secondo concerto di Pignatelli in Jazz domenica scorsa, 10 marzo 2019.

Protagonisti della fantastica mattinata sold out, che si è svolta nella meravigliosa location della veranda neoclassica di Villa Pignatelli, sono stati Emilia Zamuner e Massimo Moriconi: cantante talentuosa dalla voce cristallina come l’acqua di una fonte delle Dolomiti, lei, autore, arrangiatore e grande Maestro del contrabbasso, pietra miliare della musica bella e d’autore italiana, lui.

Non poteva, dunque, esserci duo migliore, nato da “un amore a prima nota” in occasione del premio Massimo Urbani vinto dalla Zamuner, per presentare musica di altissima qualità in un concerto di quelli che ti lasciano qualcosa dentro, che ti emozionano, che ti regalano momenti belli ed indimenticabili.

Ma veniamo al reportage.

Emilia Zamuner, direttore artistico della rassegna giunta alla terza edizione, ha salutato i presenti, inondandolo col suo sorriso solare, e ringraziato le dott.sse  Pagano e Naclerio per l’ospitalità ed Eduardo Scarfoglio per l’attiva collaborazione.

Subito dopo c’è stata la “pillola di letteratura” che caratterizza l’apertura di ogni evento con presentazioni di libri a cura di Adriano Corbi  e Antonio Esposito, direttore della casa editrice Polidoro.

Si è data quindi voce alla musica e i due artisti hanno subito incantato tutti. La voce calda della “Ella Fitzgerald napoletana” e la maestria delle corde di Moriconi hanno aperto la sequenza di perle musicali, dagli arrangiamenti raffinati, originali che ne hanno caratterizzato ritmi e melodie coinvolgenti e intensi.

“Il divertimento è la cosa più seria che possa esistere!” ha esclamato Moricone, il noto contrabbassista e bassista che vanta numerose collaborazioni con artisti del migliore panorama musicale nazionale tra cui Mina. La sua perla di saggezza ha caratterizzato effettivamente l’evento durante il quale il simpatico artista ha conquistato il pubblico con battute divertenti.

L’incontro con la Zamuner, vincente e saldamente collaudato, ha reso lo spettacolo particolarmente effervescente, brioso e accattivante ed il loro tangibile e contagioso feeling si è concretizzato in performance formidabili e strepitose.

La Zamuner, con la sua voce unica dal timbro ampio e limpido, i suoi vocalizzi con virtuosi giochi sonori, lo scat che più che uno strumento sfociava in orchestre, il vocalese ha sigillato i brani col suo stile inconfondibile e ha ammaliato il pubblico. Contemporaneamente le corde del basso e contrabbasso di Moriconi hanno accarezzato il canto con una tecnica straordinaria delineandone veri e propri ricami ritmici in una sintonia perfetta e avvincente. Per non parlare delle improvvisazioni che hanno ulteriormente evidenziato doti di rara bravura e personalità.

Si è trattato, dunque, di una fusione di linguaggi musicali all’insegna di una proficua complicità con la creazione di momenti unici ed inconfondibili.

I brani che faranno parte di un progetto discografico della straordinaria coppia, si sono susseguiti in modo variegato, soft, vivace con un’alternanza di atmosfere e sonorità diverse: raffinate e suggestive come in Summertime, spagnoleggianti ed orientali in Caravan, Blues come in My funny Valentine, romantiche e soft nelle bellissime canzoni “Così” e “Nuvole” a firma di Moriconi e nella ballad “The neanress of you”, divertenti e briose nella grintosa e passionale interpretazione di “Tintarella di luna”, delicate in Donne, teatralizzate in “Vengo anch’io”, di effetto in Senza fine, veloci e senza pause in La gatta e con brevi citazioni rock dei Deep Purple e degli Yes durante l’esecuzione di Besame mucho.

Non è mancato un momento molto commovente. La superba interpretazione forte, intensa, viscerale, di quelle che ti arrivano direttamente al cuore di Almeno tu nell’universo, ha strappato qualche lacrima per la sua intensità. Il brano eseguito grazie alla richiesta del bis a gran voce, non era stato provato, ma la spontaneità del duo è stata talmente avvertita dal pubblico che ha creato un momento magico come se tutti insieme fossero stati colpiti da una fitta pioggia di emozioni.

D’altra parte non poteva essere diversamente perché “la musica è condivisione!!” come ha esclamato a voce alta Massimo Moriconi, gran signore della musica.

Appuntamento ai prossimi appuntamenti: il 17 marzo Gino Giovannelli quartet e il 24 marzo Lorenzo Hengeller.

 

Daniela Vellani