Napoli, al Bellini, successo per “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Alessandro Gassman

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Dopo il grande successo delle scorse edizioni, è tornato al Teatro Bellini solo per pochi giorni, dal 22 al 25 marzo lo spettacolo  “Qualcuno volò sul nido del cuculo” per la regia di Alessandro Gassman ed adattamento teatrale a cura di Maurizio de Giovanni.

Ospedale psichiatrico di Aversa: Suor Lucia (Elisabetta Valgoi) come ogni giorno raduna tutti i pazienti del suo reparto per la somministrazione delle medicine. Come ogni giorno i due inservienti preparano la sala comune prendendosi gioco di Ramon (Gilberto Gliozzi) il gigante buono che si finge sordomuto e non lascia mai quella stanza.

Il sistema “perfetto” messo in piedi da suor Lucia però, costruito sul terrore e sulle minacce, sotto forma di regole e disciplina, é messo in crisi quando viene ricoverato Dario Danise (Daniele Russo) un pregiudicato che per evitare il carcere, si fa internare.

Dario però c’impiega poco a capire che in quell’ospedale non c’è spazio per la guarigione.

La parola d’ordine collaborazione, tanto ripetuta da suor Lucia, fa rima con repressione (ti curano punendoti, diranno a Dario); dietro la disciplina ed il rispetto delle regole si cela la smania di potere, del più forte che vuole primeggiare sul più debole.

Si replica sostanzialmente il modello sociale dal quale i pazienti ricoverati volontariamente sono scappati, innescando un circolo vizioso che non avrà mai fine.

E proprio nel luogo dove la normalità non esiste, che Dario trova la sua e cerca di ribaltare questo sistema ingiusto, dando coraggio a quelli che sono diventati i suoi unici veri amici, perché “quando non si è forti abbastanza bisogna far finta di esserlo”,  per non essere schiacciati!

E quando, dopo il tragico suicidio di Fulvietto,  Dario si ribella a suor Lucia, dimostra che solo gli uomini veri provano a cambiare le cose.

Ma la società come può tollerare che in un posto dove si cura la mente umana, si possa perdere completamente l’umanità, per preservare un ordine precostituito?

Chi stabilisce il confine tra follia, manie o semplice paura di vivere?

In un mondo che si muove alla velocità della luce, dove tutto è analizzato, giudicato, amplificato, forse aver paura di vivere non è poi così da folli…
Il cast:

Daniele Russo, Elisabetta Valgoi,  Mauro Marino, Giacomo Rosselli, Emanuele Maria Basso, Alfredo Angelici, Daniele Marino, Gilberto Gliozzi, Gaia Benassi, Davide Dolores, Antimo Casertano, Gabriele Granito

 

Paola Improda

 

“Qualcuno volò sul nido del cuculo” è il romanzo che Ken Kesey pubblicò nel 1962 dopo aver lavorato come volontario in un ospedale psichiatrico californiano; racconta, attraverso gli occhi di Randle McMurphy – uno sfacciato delinquente che si finge matto per sfuggire alla galera – la vita dei pazienti di manicomio statunitense e il trattamento coercitivo che viene loro riservato.“
“Qualcuno volò sul nido del cuculo”

di Dale Wasserman
dall’omonimo romanzo di Ken Kesey 
uno spettacolo di Alessandro Gassman

produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

traduzione Giovanni Lombardo Radice
adattamento Maurizio de Giovanni

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