Napoli, al Teatro TRAM, Bukowski a teatro: l’uomo e il suo alter ego

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foto di Giuseppe Panza

Al Teatro Tram, in via Port’Alba a Napoli, giovedì 19 gennaio è andata in scena la prima delle quattro serate  dedicate a Bukowski.

“Bukowski – A Night With Hank”

questo,  lo spettacolo di D. Francesco Nikzad, con le musiche di Antonio Catapano e la regia di Roberto Galano, il quale è anche il protagonista in scena; Galano ha presentato  un monologo dove viene rappresentato un Charles diverso.

Hank, il suo pseudonimo, viene visto dalla cultura mondiale come un ubriacone dedito solo all’alcool, al sesso e alla vita sregolata, dove tutto è possibile. Un personaggio che nella storia della letteratura è sempre stato controcorrente, folle, con un punto di vista completamente distaccato da quello della società circostante.

In “Bukowski, A night with Hank”, questa maschera crolla. Crolla un uomo che si è stancato della vita e che pian piano cambia, ripassando su vecchie ferite dolorose ancora aperte.

Roberto Galano prende le vesti di Hank e trasporta quindi lo spettatore in una stanza dove il grande scrittore si racconta in un testo inedito. Egli mette in scena un uomo che ragiona sulla vita e su ciò che sta vivendo, rendendosi conto dei propri sbagli, del dolore che provoca alle persone che ama e di cosa sta facendo per cambiare.

Ciò che Galano ha voluto rappresentare è un volto nudo e sconosciuto di Bukowski, il quale non riesce a trasparire attraverso i suoi scritti, dove arroganza e cinismo camuffano sofferenze e paure.

Il Charles messo in scena è lo stesso che tiene segreto dentro sé un uccello azzurro. Un uomo sofferente, disadattato e tormentato.

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foto Giuseppe Panza

 

La produzione è stata curata da “Teatro dei Limoni”, compagnia che da sempre si è distinta per la particolarità dei suoi spettacoli e che questa volta ha rilasciato un’opera unica nel suo genere.

Nella cornice del teatro Tram, con una location intima e serena, lo spettatore ha potuto vivere in prima persona i drammi di uno scrittore così particolare e incompreso, impossibile da non amare una volta terminato il monologo.

 

Roberta Fusco

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