Napoli partecipa alla giornata “Jazz italiano per Amatrice e per gli altri territori colpiti dal sisma”

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amatriceDomenica 4 settembre quaranta musicisti si sono esibiti a Napoli, presso il cortile del Maschio Angioino e la Sala Consiliare in occasione della giornata “Il jazz italiano per Amatrice”. Gli organizzatori Alberto Bruno, Simona De Rosa e Ornella Falco, con le proprie associazioni Live Tones e Waves e con la partecipazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune della città di Napoli, hanno realizzato una maratona musicale, collegata all’evento “Il jazz italiano per l’Aquila”. L’edizione di quest’anno, organizzata da MIDJ Musicisti Italiani di Jazz- Paolo Fresu- I-Jazz e Casa del Jazz, si è trasformata in “Il Jazz Italiano per Amatrice e per gli altri territori colpiti dal sisma” ed ha creato una catena di solidarietà “musicale”, dislocando i palchi ed i 600 artisti previsti nel capoluogo abruzzese su venti città italiane, per culminare in un concerto finale che si è tenuto all’Aquila in serata.

A Napoli, dunque, si è svolta una staffetta ininterrotta dalle 10 alle 16 caratterizzata da un susseguirsi di variegate performance.

Ad aprire la “maratona” è stato il  Sincretico quartet,  con  la cantante e flautista Giusi Mitrano, Bruno Salicone al pianoforte, Francesco Galatro al contrabbasso  e Stefano de Rosa alla batteria, che ha presentato brani composti dagli stessi artisti, un interessante arrangiamento di  Come Together   dei Beatles e una rivisitazione piena di effetti creati dal loop vocale di By by bird.

L’ensemble successivo, Jazz&Rozz di Alessandro Tedesco/Pino Melfi quintet, con Alessandro Tedesco (trombone), Pino Melfi (tromba), Giovanni Francesca (chitarra), Frank La Capra ( basso elettrico) e Giampiero Franco (batteria), ha presentato storici brani rock in chiave jazz, caratterizzati da raffinatezza, grinta ed anche effetti elettronici sprigionati dal loop machine. Suscitando entusiasmo e grande coinvolgimento del pubblico, la band  in particolare ha eseguito “Black night” dei Deep Purple, Stayrway to Heaven dei Led Zeppelin,  e  Money  dei Pink Floyd che ha visto la partecipazione straordinaria del sassofonista Marco Zurzolo.

L’atmosfera è cambiata completamente con Il quartetto composto dal sassofonista Giulio Martino, dal pianista Francesco D’Errico, dal contrabbassista Marco de Tilla  e dal batterista Marco Fazzari, con l’intervento della cantante Virginia Sorrentino.  Il tocco del pianoforte delicato e raffinato con  A band , brano composto da Francesco D’Errico, ha aperto  la performance dell’ensemble. Sulla melodia del piano ha fatto il suo ingresso il sax elegante e vibrante, assieme ad una carezzevole e delicata sezione ritmica e così si è creata una fusione di suoni che ha contribuito a creare un’atmosfera particolarmente suggestiva. Subito dopo il brio e la vivacità hanno caratterizzato “Tratto Dance”, sempre di D’Errico. Questa volta il sax ha fatto sentire la sua voce decisa con bei fraseggi e il quartetto, in un feeling palpabile, si è esibito con un ritmo fresco e spumeggiante, trasmettendo belle immagini musicali sui presenti. Il clima musicale si trasformava completamente con Peace di Horace Silver, brano soft e romantico che ha condotto per mano i presenti verso una dimensione pacata e onirica. Infine la bella voce calda e sensuale della solare Virginia Sorrentino ha donato un’interpretazione molto coinvolgente della celeberrima “Oh che sarà” di Chico Buarque De Hollanda.

Successivamente hanno fatto il loro ingresso i seguenti gruppi: Na.Sa Unity band guest Simona De Rosa con Alessio Busanca al pianoforte, Federico Milone al sax, Francesco Galatro al contrabbasso, Luca Mignano alla batteria e la cantante Simona De Rosa, il trio Condorelli-Zamuner-Masciandaro con Pietro Condorelli alla chitarra, la cantante Emilia Zamuner voce e la flautista Francesca Masciandaro, Leonardo De Lorenzo quartet con Ivano Leva pianoforte, Gregory Dudziensky al sax tenore-soprano, Aldo Capasso al basso, e Leonardo De Lorenzo alla batteria, Elisabetta Serio trio con Elisabetta Serio al pianoforte, Marco de Tilla al contrabbasso e Leonardo De Lorenzo alla batteria. Durante questa performance, Elisabetta Serio con virtuosismo e grande vitalità ha presentato sue composizioni, coinvolgendo il pubblico e concludendo con una forte e grintosa interpretazione di un brano dei Nirvana. Ancora una band ha fatto sentire la sua voce solidale: Playground Project con Marco Fiorenzano al pianoforte, Marco Galiero al basso elettrico, Emiliano Barrella alla batteria.

Quasi contemporaneamente nella Sala della Loggia è stato possibile seguire una successione di piano solo con i seguenti artisti: Antonio Fresa, Gino Giovannelli, Ergio Valente e Dario Bassolino.

Si è trattato di un evento molto bello, toccante ed emozionante, un encomiabile gesto verso chi soffre ed ha perso tutto. Gli artisti si sono esibiti gratuitamente e il pubblico ha fatto a gara per contribuire concretamente alla ricostruzione dei paesi distrutti  grazie all’attivazione di un crowdfunding dagli enti organizzatori in sede centrale “Un Teatro per Amatrice” (e il link per poter chi vuole ulteriormente contribuire è il seguente
https://www.facebook.com/notes/italiajazz/un-teatro-per-amatrice-jazz4italy/787594054677183 ).

 

Daniela Vellani

 

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