Napoli, alla Casina Pompeiana, successo per “Passianno passianno”

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Il 29 marzo nella Casina Pompeiana, la location in stile neoclassico risalente al 1879, che si trova al centro della Villa Comunale di Napoli, si è svolto lo spettacolo “Passianno passianno” del gruppo dell’ “Arte, Taralli e Birra” , patrocinato dal Comune di Napoli e dall’associazione di Volontariato “Vivamente”, per la rassegna “Monumenti che… sorpresa”( 18 marzo-2 aprile 2016)

La Casina di trova vicino al mare di Napoli, ed è proprio da lì che ha avuto inizio il “viaggio di emozioni fra tradizioni e modernità”. I bravi protagonisti dello spettacolo,  hanno così intrapreso una passeggiata (passianno passianno) immaginaria e il pubblico è stato il compagno di viaggio. Tutti insieme si sono addentrati nelle viscere della città ricche di storia, aneddoti, misteri, passioni e tradizioni, dando libero sfogo alla fantasia e all’immaginazione. Di tanto in tanto ci si soffermava su racconti in vernacolo divertenti e molto significativi, espressi in modo corretto e raffinato, senza mai scadere nel volgare, restituendo così al napoletano la dignità di una lingua vera e propria, ricca di poesia e spunti teatrali e provvista di una sintassi e di un lessico propri e complessi.  Proseguendo con la “passeggiata” l’itinerario ha riguardato “anfratti” della città ora classici ed ora innovativi ed il percorso è stato variegato e ricco di colori e sfumature. Esso è stato caratterizzato da una mescolanza di ricordi, pensieri, perle di saggezza popolare e riflessioni. Oltre al mare, non sono mancati riferimenti ad altri elementi naturali, come ad esempio la luna, che si sono fusi con magie, superstizioni, passioni, questioni d’onore, in uno scorrere nelle vie dei sentimenti forti che sono espressione dell’identità della città partenopea. “Passianno passianno”, si è quindi tornati al punto di partenza, il mare che, con la sua presenza forte e suggestiva, è stato il capolinea della pittoresca escursione.

Così lo spettacolo “itinerante” è stato condotto dal canto caldo e passionale di Bruna Carignani, dalle musiche ora vivaci e ora pacate della virtuosa pianista Maria Grazia Ritrovato e da quelle raffinate e d’atmosfera del chitarrista Mariano Civile, dalle voci recitanti espressive a volte cariche di ironia, a volte di saggia rassegnazione e a volte malinconiche di Maria Gabriella Tinè e Bruno Minotti.

I bravi artisti hanno proposto con passione e grosso coinvolgimento del pubblico canzoni, musiche e testi vari e tutti rispecchianti l’itinerario della passeggiata in città. Si sono susseguite con esecuzioni, interpretazioni e recitazioni di composizioni di Maria Grazia Ritrovato, testi di Maria Gabriella Tinè e Mario Buonoconto, canzoni e poesie tratte dalla tradizione napoletana di autori come Pino Daniele, Libero Bovio, Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani, Paolo Tosti ed altri.

La Casina pompeiana, sede tra l’altro dell’archivio storico della canzone napoletana,  era gremita, al punto tale che non c’era posto a sedere per tutti. L’entusiasmo è stato forte ed ha reso fortemente partecipativo il pubblico che, durante l’esecuzione di “I’te vurria vasà”, diretta da Maria Grazia Ritrovato, ha cantato con trasporto. Una vera e propria ovazione si è levata al termine dello spettacolo, a cui è seguito, con calorosa richiesta bis, costituito da assaggi di una poesia e di una canzone.

 

Daniela Vellani