Aversa, all’auditorium Bianca d’Aponte, Mare, emozioni e Napoli con “Passianno passiano”

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Domenica 13 marzo 2016,all’Auditorium Bianca d’Aponte,  Bruna Carignano (voce), Mariano Civile (chitarra), Bruno Minotti (voce recitante), Maria Grazia Ritrovato (Pianoforte) e Maria Gabriella Tinè (voce recitante) hanno presentato la prima dello spettacolo “Passianno passianno”, un viaggio d’emozioni fra tradizione e modernità.

L’ensemble, con un evidente feeling complice diverte, coinvolge e soprattutto emoziona il pubblico. Il susseguirsi fluido di momenti variegati e ricchi di immagini     riempie di atmosfere suggestive l’auditorium, suscitando molto interesse tra il pubblico presente. Si tratta di un viaggio divagante tra le strade di Napoli con incontri svariati di situazioni legate alla tradizione, alla superstizione, alla passione, alle presunte questioni d’onore, all’amore perduto o desiderato. Il percorso presenta, quindi, tutti gli ingredienti dell’esistenza e dei sentimenti forti, con quei pizzichi di malinconia, nostalgia e sottile ironia sdrammatizzante che caratterizzano la cultura napoletana.

Ad aprire lo spettacolo è l’attrice Maria Gabriella Tinè che, con molta finezza ed eleganza, presenta e illustra il progetto “Passianno passianno”, nato dall’idea di una passeggiata “insieme” in cui ognuno è preso da pensieri e stati d’animo suscitati dal proprio mondo interiore che si fonde con gli stimoli esterni come incontri, momenti della giornata, atmosfere, scenari. Fa presente che l’obiettivo dello spettacolo, al di là di allietare il pubblico con lo scorrere delle diverse performance, è quello di scavare nell’animo e che ognuno dei presenti alla fine dello spettacolo possa serbare un’emozione provata. Dà, quindi il via, presentando i diversi protagonisti.

Come si sa Napoli nasce dalla leggendaria sirena Partenope e di conseguenza gli elementi che costituiscono la sua linfa vitale sono il canto, la musica, la poesia ed il mare, proprio quelli che accompagneranno il “viaggio” di “Passianno passiano”. Così lo spettacolo inizia e la pianista, Maria Grazia Ritrovato, con A vela a Ventotene di sua composizione, immerge il pubblico in un’atmosfera marina  e suggestiva, situazione che si protrae grazie all’ingresso della chitarra di Mariano Civile che accompagna i versi della voce recitante, seguiti da una emozionante e sentita interpretazione di “Chi tene o mare” della brava e sensibile cantante Bruna Carignani. Via via lo spettacolo prosegue in uno scorrere molto gradevole, raffinato, divertente e senza esitazioni o sbavature, nei tempi giusti, tra eleganti esecuzioni al pianoforte di brani tratti dalla tradizione napoletana o composti dalla Ritrovato come Volo la Tarantella procidana, poesie di Raffaele Viviani, Salvatore Di Giacomo, Libero Bovio interpretate con pathos, ironia, espressione dai due bravi attori, dai raffinati accompagnamenti della chitarra e dalla bella voce della cantante che esegue con grande trasporto un repertorio di canzoni ben selezionate e che aprono uno spaccato su Napoli e sugli elementi evidenziati come Fenesta Vascia, Pianoforte ‘e voce, Guapparia, Rosa Maggese, I’te vurria vasà, Uocchie’ e piscatore di M. Buonoconto e MG Ritrovato, Marechiaro. Il pubblico più volte diventa protagonista, è infatti invitato a cantare, coinvolto dalla Ritrovato che s’improvvisa “direttrice d’orchestra”. Si arriva alla fine della passeggiata tornando al mare con la replica di “Vela a Ventotene” e per concludere la celeberrima “Marechiaro” e tra gli applausi del pubblico, visibilmente commosso e soddisfatto, c’è la forte richiesta di un bis, che gli artisti, anche loro emozionati e soddisfatti, concedono. Replicano così I’te vurria vasà, coinvolgendo tutti in una corale esibizione. L’obiettivo è sicuramente raggiunto: ognuno porterà a casa il ricordo non di una, ma delle molteplici emozioni che il bel viaggio in quel di Napoli ha suscitato grazie alla bravura degli artisti.

 

Daniela Vellani

 

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