X edizione del “Premio Internazionale G. Leopardi”: un’ opportunità per riportare in vita il poeta.

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Un momento della premiazione (Foto R. Galasso)

 

Si è tenuta, ieri pomeriggio, dalle 16:00 alle 21.00,  presso la biblioteca comunale di Trentola Ducenta, la premiazione della X edizione del “Concorso Internazionale G. Leopardi”, e quale migliore data del 29 giugno, giorno del 217° anniversario dalla nascita del poeta Giacomo Leopardi, per effettuare la cerimonia di premiazione del concorso letterario a lui dedicato?

La cerimonia che ha visto protagonisti, oltre ai giovani vincitori che hanno concorso per diverse sezioni quali narrativa, poesia, giornalismo, pittura, scultura, fotografia e musica, anche adulti, onorati con premi alla carriera e alla memoria.

A cura della redazione “Il mio giornalino” di Aversa, organo ufficiale dell’Associazione culturale “Scuola centro Kant”, il concorso ha come scopo quello di scoprire nuovi talenti che da sempre custodiscono i propri elaborati o i propri progetti in un cassetto.

“È un’opportunità per riportare in vita Leopardi che, tra tutti i poeti studiati a scuola, è sicuramente quello che più di tutti mi ha affascinato, e dimostrare così che anche il Sud possiede grandi talenti”, ha rivelato la giornalista Maria Conte, organizzatrice dell’evento, nel corso della premiazione.

Tra le scuole partecipanti e premiate l’Istituto Scolastico La Sala, la scuola media A. de Curtis, l’ITIS A. Volta, il Liceo Aristico Statale L. Giordano, il Liceo Statale N. Jommelli e il Liceo Classico D. Cirillo di Aversa, l’Istituto Comprensivo L. Tozzi di Frignano, il Convitto Nazionale Bruno Giordano di Maddaloni e la Scuola Media S. G. Bosco di Trentola.

La cerimonia si è aperta con l’inno nazionale suonato, al piano, da uno dei giovani talenti premiati per la musica e accompagnato dalle voci dei bambini presenti in sala. A seguire, la premiazione dei bambini e la conseguente lettura degli elaborati vincitori, sotto lo sguardo orgoglioso del Sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, che ha approfittato dell’occasione per spendere qualche parola sull’importanza della cultura fin dalla più piccola età.

Significativi gli interventi dei professori Santoro e Cennamo, entrambi premiati alla carriera, che hanno delineato il profilo del poeta Leopardi più approfonditamente, analizzando l’importanza delle Operette Morali e della bellezza attraverso il dolore.

Inoltre, prima della cerimonia e durante la pausa è stato possibile visitare la mostra dei quadri premiati nella sala adiacente alla biblioteca.

Incentivare alla scrittura, alla poesia, alla musica, insomma all’arte in generale è stato, dunque, il messaggio di cui il concorso si è fatto portavoce e tra numerosi ringraziamenti ed applausi finali, la cerimonia si è conclusa nel migliore dei modi.

Redazione