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Andare a vedere un’opera teatrale di Italo Svevo significa accettare una sfida: quella di guardarsi allo specchio senza filtri, sapendo che parla di noi, sempre e comunque. La messa in scena de La Rigenerazione al Teatro Bellini, con la regia di Valerio Santoro, conferma quanto l’autore triestino fosse un precursore dei tempi, trattando temi universali e sempre urgenti.
Al centro della scena c’è Giovanni Chierici, interpretato da un Nello Mascia che conferma la sua statura attoriale. Mascia è un attore immenso, che ben interpreta la fragilità del protagonista: un uomo che non accetta il declino biologico e decide di sottoporsi a un’operazione chirurgica per recuperare la giovinezza.
In scesa si susseguono Roberta Caronia che interpreta la figlia Emma, affranta dalla prematura perdita del marito ed in pena per il padre – un “vecchio difficile” –che però ama e non vuole lasciare; Matilde Piana che interpreta la moglie Anna, asseconda Giovanni con una compostezza quasi rassegnata, scontrandosi con i deliri di onnipotenza del marito. Il nipote Diego, interpretato da Mauro Parrinello, che insiste per far sottoporre lo zio all’intervento per il suo tornaconto economico e che importuna la domestica Rita (Alice Fazzi) promessa sposa dello chauffeur Fortunato (Nicolò Prestigiacomo).
Infine, c’è Enrico Biggioni (Massimo De Matteo), corteggiatore inopportuno e sgradito di Emma che apporta una nota di vivacità più marcata con i suoi tempi comici aiuta a sollevare lo spettacolo nei momenti in cui il testo rischia di diventare troppo denso o troppo ovattato.
Il tema è più che mai attuale: in un’epoca di filtri social e chirurgia estetica precoce, il desiderio di Giovanni di beffare il tempo non è più solo il delirio di un povero vecchio, ma un’ossessione collettiva. Tuttavia, Svevo (e la regia di Santoro che ha scelto una narrazione pulita, piana ed elegante) ci ricorda che il ringiovanimento del corpo non corrisponde quasi mai a quello dello spirito.
La Rigenerazione resta un’operazione culturale di alto profilo che ci fa riflettere sulla saggezza dell’accettazione del tempo ed in un mondo che corre troppo velocemente, forse rallentare per goderci quello che abbiamo può raggirare lo scorrere del tempo?
La rigenerazione
di Italo Svevo
regia Valerio Santoro
con Nello Mascia
e (in o.a.) Roberta Caronia, Matilde Piana, Alice Fazzi, Nicolò Prestigiacomo, Massimo De Matteo, Mauro Parrinello, Roberto Burgio, Roberto Mantovani
scene Luigi Ferrigno
costumi Dora Argento
musiche Paolo Coletta
suono Hubert Westkemper
luci Cesare Accetta
assistenti alla regia Nicasio Catanese, Enrico Spelta
direttrice di scena Valentina Enea
coordinamento dei servizi tecnici Giuseppe Baiamonte
produzione Teatro Biondo di Palermo, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
Repliche fino al 22 febbraio
Orari: feriali h. 20:45, mercoledì h. 17:30, sabato h. 19:00, domenica h. 18:00
Paola Improda
