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FRATTAMAGGIORE – Ha preso il via ieri sera, nel suggestivo Chiostro del Centro Sociale di via Lupoli, la decima edizione del Mediterraneo Reading Festival, appuntamento che negli anni si è affermato come uno dei più originali laboratori culturali dell’area a nord di Napoli. Due serate dedicate all’incontro tra musica, letteratura, poesia e impegno civile, nel segno del dialogo tra culture e linguaggi artistici.
Ad aprire la prima serata sono stati i cantautori Orefice e Cestaro, quest’ultimo accompagnato alla chitarra da Gian Piero Bencivenga. Cestaro, artista originario di Caivano, ha proposto brani che raccontano il mondo del lavoro e le difficoltà di una generazione sospesa tra precarietà e passione. Orefice, cantautore della provincia di Napoli oggi residente a Roma, ha invece riportato sul palco atmosfere e sonorità ispirate al cantautorato degli anni Settanta.
Ma il cuore della serata è stato il concerto di Jennà Romano & The Village Musicians. Il direttore artistico del festival si è presentato in una formazione acustica inedita insieme ad Amedeo Ronga al contrabbasso, Ferdinando Ghidelli alla pedal steel guitar, Filippo Piccirillo alla fisarmonica e Francesco Del Prete alla batteria. Un viaggio musicale tra composizioni originali e omaggi alla grande tradizione cantautorale italiana.
La scaletta ha alternato momenti di intensa riflessione e passaggi più ironici e narrativi: da “‘Ntiempo ‘e guerra” a “Pensare libero”, da “Quello che ho di te” a “Ammore che nun pareva ammore”, fino all’emozionante interpretazione di ’A vita è mo’, ultimo brano scritto dal compianto Franco Del Prete. Particolarmente apprezzato dal pubblico anche il bis con “Lewandowski e Dostoevskij” e “Andare e non pensare”. Particolarmente emozionante e intenso il cameo di Patrizio Trampetti, che ha regalato al pubblico il brano Feste di piazza, di Edoardo Bennato.

L’avvio della decima edizione del Mediterraneo Reading Festival assume però un significato che va oltre il singolo concerto. Nato nel 2016, il festival è diventato nel tempo uno spazio di confronto permanente tra musiche e parole, capace di mettere in relazione artisti, esperienze e sensibilità provenienti da contesti diversi. Un luogo in cui il Mediterraneo non è soltanto un riferimento geografico, ma una metafora di incontro, contaminazione e apertura.
Raggiungere il traguardo delle dieci edizioni rappresenta una tappa importante per una manifestazione che ha sempre privilegiato la ricerca artistica indipendente e la libertà espressiva. Un percorso costruito anno dopo anno grazie al lavoro del direttore artistico Jennà Romano, del presidente Quirino Ganzerli e dei soci fondatori Mimmo Giuliano e Gaetano Vergara, impegnati a mantenere vivo un progetto culturale che continua a collegare la provincia napoletana con le più interessanti realtà artistiche nazionali e internazionali.
Proprio la figura di Jennà Romano incarna lo spirito del festival. Musicista e autore tra i più originali della scena napoletana, nel 1999 ha conquistato il Premio Ciampi per la ricerca musicale, collaborando negli anni con artisti e intellettuali del calibro di Francesco Tricarico, Patrizio Trampetti, Peppe Lanzetta, Erri De Luca, Francesco De Gregori e Arisa. Insieme a Franco Del Prete ha firmato “Maria Maddalena”, successivamente interpretata da James Senese e Lucio Dalla.
Dopo una lunga esperienza alla guida dei Letti Sfatti, Romano ha intrapreso un percorso solista culminato nel 2023 con l’album “Personale al completo”. Nel 2024 ha composto la colonna sonora del film “Trentatré” di Lorenzo Cammisa, mentre nel 2026 ha pubblicato “Coup de théâtre”, raccolta che riunisce e rielabora le musiche scritte negli ultimi anni per teatro e cinema.
La serata inaugurale ha così confermato la vocazione del Mediterraneo Reading Festival: essere non soltanto una rassegna di spettacoli, ma un presidio culturale capace di generare incontri, riflessioni e nuove prospettive, mantenendo Frattamaggiore al centro di una rete di scambi artistici che guarda ben oltre i confini del territorio.
Giustina Clausino
La rassegna continua stasera con Lorenzo Lepore, cantautore romano vincitore di Musicultura 2021 e del Premio Amnesty International “Voci per la Libertà” 2022, attualmente in attesa del suo primo album.
Seguirà Museo del Limite, duo nato nel 2023 formato da Emilio Franzoi e Fabio Zocchi, che propone un originale intreccio di cantautorato, rock, elettronica e post-punk. A gennaio 2026 ha pubblicato l’album d’esordio Tra lo stile e la routine.
Chiude la X edizione il NADIR Trio, con Ares Tavolazzi, Elias Nardi ed Emanuele La Pera, in un progetto che fonde jazz e sonorità del Vicino e Medio Oriente.
