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Bellezza, emozione, raffinatezza e grande professionalità, sono solo alcuni degli ingredienti che hanno reso memorabile “Queens Of Jazz”, la splendida serata musicale dedicata alle grandi interpreti del jazz, svoltasi mercoledì 15 aprile presso il suggestivo Palazzo Caracciolo, a Napoli.
Protagonista dello spettacolo è stata la poliedrica vocalist Virginia Sorrentino, autentica “regina delle regine”, capace di conquistare il pubblico con una presenza scenica magnetica e una vocalità intensa, duttile e profondamente espressiva. Al suo fianco, un ensemble di altissimo profilo: Francesco Marziani al pianoforte, Giulio Martino al sax, Marco de Tilla al contrabbasso e, special guest, Pietro Iodice alla batteria.
Il concerto, che ha registrato il tutto esaurito, è stato promosso da Amici Amanti del Jazz, sotto la direzione artistica di Giuseppe Reale, da sempre punto di riferimento nella promozione di eventi musicali di grande prestigio.
A introdurre la serata è stato Angelo Perna, consigliere della direzione artistica, che con la consueta brillantezza e una verve comunicativa che lo contraddistingue, ha accompagnato il pubblico nel cuore del progetto artistico. Perna ha voluto ringraziare Adele Di Mauro per la raffinata ospitalità, suggellando simbolicamente quello che ha definito un vero e proprio “matrimonio tra Amici Amanti del Jazz e Palazzo Caracciolo”. Ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che collaborano contribuiscono con passione alla realizzazione degli eventi: in primis Giuseppe Reale, al quale ha rivolto i saluti, e inoltre Hermina, Mariano Serra, Rosario Minelli, Enzo Gagliotta, Claudio Fusco, Amedeo Sorge e Adriano Cisternino, oltre naturalmente al numeroso pubblico presente.
Fin dalle prime note, lo spettacolo ha rivelato tutta la sua forza espressiva: un viaggio musicale ricco, armonioso e perfettamente orchestrato, capace di avvolgere la sala in un’atmosfera di grande fascino. L’intesa tra i musicisti è emersa con straordinaria evidenza attraverso improvvisazioni di alto livello, dialoghi sonori intensi e un interplay raffinato, sempre al servizio della narrazione musicale.
Il concerto si è aperto con un omaggio a Ella Fitzgerald, con una vibrante interpretazione di How High The Moon, immediatamente capace di imprimere energia e slancio alla serata. Le improvvisazioni strumentali, unite ai suggestivi momenti di scat della Sorrentino, hanno restituito tutto il brio e la libertà espressiva del grande jazz. A seguire, con la raffinata interpretazione di God Bless The Child, in un’atmosfera blues e soffusa, è stata celebrata un’altra icona del jazz al femminile: Billie Holiday.
Vivacità, suggestioni carioca e ritmo crescente e vivace hanno caratterizzato il brano successivo, omaggio a Elis Regina: Chega de Saudade.
Toccante, intensa e ammaliante l’interpretazione di Tu si ‘na cosa grande: in questo caso, la vera “queen” è stata la stessa Sorrentino che con la sua voce ha saputo toccare le corde emotive del pubblico, arricchendo l’esecuzione con il racconto di aneddoti legati alla sua collaborazione con Massimo Modugno. Il brano è stato ulteriormente valorizzato dai fraseggi del sax, dalle incursioni del piano e una sezione ritmica incalzante.
Suggestiva è stata l’interpretazione di Misty, dedicata a Giuseppe Reale, interpretata con grande intensità lirica.
Il concerto è proseguito con alcuni brani tratti dall’album della Sorrentino But The World Goes ‘Round, con un coinvolgimento diretto a cantare al pubblico, Bring it Back, Love Dance e Save Your Love For Me.
Parlando di “regine”, non poteva mancare l’immensa Ornella Vanoni, celebrata con una vivace e trascinante interpretazione de La Voglia, la Pazzia, arricchita dalla citazione di Take the a Train, e daun esplosivo assolo di batteria di Pietro Iodice.
Non è mancata l’esecuzione di una delle più amate canzoni napoletane, Anema e Core, seguita da una frizzante interpretazione di At Last, resa immortale da un’altra regina del Jazz, Etta James.
Il pubblico, conquistato dalla qualità della performance, ha chiesto a gran voce il bis, prontamente concesso con l’esecuzione del blues Everyday I Have The Blues, ulteriore momento di condivisione emotiva.
Durante la serata non è mancata una sorpresa: il piccolo e promettente Manuel de Tilla, appena otto anni, si è esibito con naturale disinvoltura in Per Elisa, proseguendo con il Can Can, trascinando il pubblico e suscitando l’orgoglio e la commozione dei genitori, Virginia e Marco.
Una serata di grande musica, eleganza e autentica passione, che conferma ancora una volta la centralità di Napoli come luogo privilegiato per la cultura jazzistica.
I prossimi appuntamenti firmati Amici Amanti del Jazz saranno i seguenti: venerdì 22 maggio Fabrizio Bosso insieme a Francesco Nastro, Aldo Vigorito, Peppe La Pusata; giovedì 11 giugno con Max Ionata quartet,composto da Max Ionata, Andrea Rea, Tommaso Scannapieco e Angelo Gregorio; lunedì 22 giugno con Gerald Cannon trio.
Foto di Angelo Perna
Palazzo Caracciolo, via Carbonara, 112 Napoli
Info e prenotazioni: 3385669770
Daniela Vellani
