Atmosfera di magia all’evento Jazz d’Autore, con il Piano Quartet di Dado Moroni

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Quando la musica si veste di eleganza e classe, le emozioni diventano intense e imprimono nel cuore il ricordo di un momento magico condiviso.

È quanto accaduto durante l’evento Jazz d’Autore, Piano Quartet di Dado Moroni, svoltosi giovedì scorso 4 dicembre 2025 a Napoli, presso il prestigioso e storico Circolo Artistico Politecnico in piazza Trieste e Trento.

Tutto ciò è stato possibile grazie a Giuseppe Reale, direttore artistico degli “Amici amanti del Jazz”, che con passione e perseveranza da anni offre alla città partenopea concerti straordinari e unici. 

Protagonisti della serata sono stati il pianista genovese Dado Moroni, Tommaso Scannapieco al contrabbasso, Giovanni Sciasciamacchia alla batteria e, special guest, Daniele Scannapieco al sax tenore.

La serata è stata introdotta da Angelo Perna, consigliere della direzione artistica, che ha ringraziato il presidente del MUSAP Adriano Gaito per l’ospitalità, gli organizzatori, Giuseppe Reale, ErminaMariano SerraRosario Minelli, Enzo Gagliotta, Claudio Fusco, Amedeo Sorge e Adriano Cisternino e il pubblico presente. Ha poi salutato il Prof. Diego Esposito, direttore del Museo artistico del Musap che illustrato le prossime iniziative della fondazione. Successivamente Perna ha dato spazio alla musica chiamando sul palco i musicisti, con brevi presentazioni.

Nonostante la città fosse “blindata” per l’evento finale di XFactor, che ha richiamato migliaia di fan a piazza del Plebiscito a pochi metri dal Circolo, il pubblico non ha rinunciato al concerto. L’attrazione per la grande musica jazz era, infatti, irresistibile e imperdibile.

Fin dalle prime note la platea è rimasta ammaliata dalla bellezza dell’esecuzione.

Dado Moroni ha creato subito un’atmosfera magica e sofisticata con un omaggio al leggendario Oscar Peterson, mitico pianista con cui ha avuto modo di esibirsi negli storici jazz club americani.

Durante la serata Dado Moroni ha condiviso episodi e aneddoti curiosi, simpatici, e accattivanti legati al mondo del jazz e agli artisti americani con cui ha collaborato, tra cui il contrabbassista Ray Brown, mostrando anche notevoli doti di intrattenitore.

Il quartetto “stellare” si esibito con maestria, virtuosismo e grande affiatamento.

Il collaudato interplay è stato percepibile fin dalle prime note: un’intesa proficua, ammiccante, spesso gioiosa e divertente.

Il repertorio, variegato nei ritmi e nelle atmosfere, ha alternato momenti soft, romantici e raffinati a brani vivaci e brillanti, spaziando nella storia del jazz: da Oscar Peterson a John Coltrane, a Freddie Hubbard a grandi standard come Bye Bye Blackbird.

Le dita di Moroni volavano sul pianoforte con padronanza ed eleganza, fluendo con un tocco raffinato e dialogando con i fraseggi del sax limpido e intenso, talvolta simile al cinguettio di un usignolo.

Il contrabbasso si è distinto per presenza autorevole e maestria, ricamando ritmi perfettamente intrecciati con la batteria, suonata con grande eleganza e discrezione nei brani più romantici. Non sono mancate improvvisazioni, assoli e giochi ritmici di domande e risposte tra gli strumenti.

La musica è diventato uno scambio sinergico contagioso, non solo tra gli artisti, che hanno più volte messo in risalto peculiarità e talento, ma anche col pubblico, attento e partecipe, che ha espresso entusiasmo e grande apprezzamento, con applausi continui ed esclamazioni lusinghiere.

A gran voce il pubblico ha chiesto il bis. Il quartetto ha così eseguito My One love, una ballad suggestiva aperta e chiusa con la voce del sax suadente e affascinante.

È stata una serata magnifica, in cui musica di altissimo livello ha riempito l’elegante e sontuosa sala con un flusso avvolgente, armonico, fresco ed emozionante, regalando bellezza artistica, sorrisi e ricordi indelebili.

Appuntamento all’evento “Quintetto Swing”, che si terrà il 17 dicembre 2025 alle ore 21,00 presso Palazzo Caracciolo a Napoli, con Amleto Livia al violino, Giuseppe Plaitano al clarinetto, Nicola Cordisco alla chitarra, Tommaso Scannapieco al contrabbasso e Franco Gregorio alla batteria.

Daniela Vellani

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