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Emozioni forti, suggestioni, passioni e grande trasporto hanno caratterizzato il bel canto di Rosa Chiodo presso l’Auditorium Bianca d’Aponte ad Aversa.
L’evento, svoltosi domenica scorso, 23 novembre 2025, ha visto accanto alla talentuosa cantautrice due eccellenze musicali: Franco Ponzo alla chitarra e Mario Nappi al pianoforte. Il trio, dalla contagiosa intesa e sinergia, fin dalle prime note ha creato un’atmosfera magica che ha avvolto il pubblico.
Con sonorità raffinate, mediterranee e partenopee, Rosa Chiodo, forte di un timbro personale, caldo, viscerale e versatile, ha presentato un repertorio misto: dalla tradizione alla canzone d’autore, alternando brani editi e inediti, arricchiti da influenze jazz e sudamericane. Il mare ha fatto spesso sentire la sua voce, evocato da effetti suggestivi e da canzoni che ne raccontavano presenza e profumo, come Chi tene ‘ o mare di Pino Daniele e ‘Na stella di Fausto Mesolella, a cui la cantante ha dedicato un sentito ricordo definendolo il mentore che l’ha resa più di una semplice interprete, valorizzando le sue qualità creative.
Ad ogni brano Rosa Chiodo ha dato una sua interpretazione personale e passionale, mostrando forte personalità e grinta, emozionando e dipingendo colori e immagini. Il tutto è stato impreziosito dai ricami jazzati del pianoforte di Mario Nappi e dagli interventi discretamente eleganti della chitarra di Franco Ponzo. Il trio ha così guidato il pubblico in un affascinante viaggio musicale, ricco di trasporto, visceralità, passione ed espressione mimico-gestuale-vocale. Le tappe del percorso sono state numerose e diverse, unite dal fil rouge di una napoletanità colta e autentica: Io Te Credo di Nino d’Angelo, Sulo pe’ parlà e Senza ‘e te di Pino Daniele, Chitarra Rossa di Mario Merola, una particolare versione di Canzone Appassionata intrecciata con maestria a Libertango di Piazzolla; e ancora Voce e Notte di Murolo, Vasame e l’Aria è cattiva di Gragnaniello, Sarà così di E. Crescenzo, Scalinatella di R. Muroloe Parlanno Parlanno di Mattone. Di forte impatto l’interpretazione di Nun è Peccato di Peppino Di Capri da cui ha ricevuto la preziosa collaborazione per un progetto discografico.
Durante il concerto la cantante ha eseguito anche due brani inediti: Senza muri e Femmene.
Non è mancato il bis, richiesto calorosamente dal pubblico: il trio ha così riproposto Sarà Così, non prima di aver ringraziato sentitamente Gaetano d’Aponte, Gennaro Gatto e i presenti.
Rosa Chiodo presenta una formazione frutto della passione per la musica che coltiva fin dall’infanzia. Il suo curriculum è ampio e variegato: semifinalista alla edizione 2012 di Castrocaro, numerose registrazioni con collaborazioni che le hanno offerto i primi momenti di popolarità, presenza in locali, piazze e ed eventi, partecipazione a due edizioni del tour “Music Fest” e al “Premio Bianca d’Aponte”. È stata selezionata al “Leuciane festival” come artista emergente, ha collaborato con artisti notevoli tra cui Salvatore Palomba, è stata presente al Festival di Napoli New Generation e al Festival della Musica Italiana a New York. Ha conseguito il premio Mia Martini nel 2013 e quello radiofonico nel 2016 alla cinquantanovesima edizione del Festival di Castrocaro con la canzone “Quanto costa la felicità” di Ario Pompeis.
Da tempo si dedica all’interpretazione di celebri canzoni napoletane, che potenzia con la sua personalità prorompente, rendendole particolarmente toccanti e avvolgenti. È il caso di Vasame, successo di Enzo Gragnaniello, con cui ha realizzato un singolo e un videoclip: una interpretazione intensa, forte ed emozionante, capace di rivelare una profonda predisposizione a entrare nell’anima dei testi napoletani.
Ha pubblicato Cenerentola è nata a Napule, l’EP Si Vo’ Dio e, recentemente, il nuovo brano Senza Murì, disponibile su tutti i digital store.
Daniela Vellani
