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La musica bella non ha età: è una fonte inesauribile di energia e bellezza, capace di cancellare, almeno per un momento, le brutture che devastano il mondo e di trascinare chi ascolta in una dimensione di partecipazione e speranza.
Il concerto del mitico gruppo dei Dik Dik, svoltosi martedì scorso, 9 settembre 2025 in occasione dei solenni festeggiamenti in onore del santo protettore San Nicola da Tolentino, nel suggestivo borgo calabrese di San Nicola Arcella, è stato una vera boccata di ossigeno pura.
Il talento e la professionalità dei musicisti hanno emozionato, divertito e conquistato il numeroso pubblico.
Con un repertorio vasto e variegato la band, composta da Giancarlo Sbriziolo (detto Lallo), voce, basso e chitarra ritmica, Pietro Montalbetti (detto Pietruccio) chitarra solista, cori e basso, Gaetano Rubino, batteria e percussioni, e Mauro Gazzola, pianoforte e tastiere, ha trascinato spettatori di tutte le età, compresi i più giovani.
Le note di brani intramontabili come Sognando California, L’isola di Wight, Senza luce, Io mi fermo qui, Storia di periferia hanno riecheggiato sotto la luna piena, che faceva capolino tra nubi argentate. Le performance sono state arricchite da suggestivi video curati dal batterista Gaetano Rubino, capaci di amplificare la magia della serata.
Molti presenti hanno rivissuto gli anni in cui la parola “pace” era sinonimo di speranza il futuro, lasciandosi trasportare in un viaggio emozionante tra i ricordi. I Dik Dik hanno così sospeso il tempo, facendo sognare e sorridere malinconicamente, riportando i “giovani” di ieri agli anni ’60 e ’70.
La sintonia tra band e pubblico è stata totale, culminando in un entusiasmante canto corale. A gran richiesta, i musicisti hanno riproposto L’isola di Wight in un divertente mega karaoke, per poi regalare ancora una lunga sequenza di brani che hanno attraversato epoche e stili: dalla celebre Another Brick in the Wall dei Pink Floyd, accompagnata da video di grande impatto, fino ad alcuni intramontabili successi di Lucio Battisti.
Un concerto che ha seminato scie di ricordi preziosi, destinati ad arricchire l’album dei vissuti di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di partecipare.
Daniela Vellani
