Napoli, alla Sala Assoli, presentata “Sempre per amore”, la nuova stagione teatrale

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foto di Ersilia Marano

Napoli, Quartieri Spagnoli, il 17 luglio 2025 è stata presentata la nuova stagione teatrale della Sala Assoli – Casa del Contemporaneo. Una presentazione veloce, essenziale, ma tutt’altro che priva di significato: così la Sala Assoli ha scelto di introdurre al pubblico e alla stampa la sua nuova stagione teatrale 2025–2026, intitolata «Sempre per amore». Nessuna cerimonia istituzionale, nessuna formalità: a parlare è stata soprattutto l’atmosfera. Un momento conviviale, pensato più come una festa condivisa, che come una conferenza. A dare il via all’incontro un breve intervento della direttrice artistica Igina Di Napoli, che ha introdotto con chiarezza e passione il senso del nuovo cartellone, mentre nella sala erano presenti la maggior parte degli artisti coinvolti nella programmazione, riuniti per testimoniare con la propria presenza una scelta comune: quella di abitare, con i loro linguaggi e le loro visioni, uno spazio che da quarant’anni continua a difendere un’idea di teatro rigorosa, aperta, non addomesticata. Un teatro che non rincorre il consenso ma coltiva il senso. Un teatro che sceglie, e lo fa ogni anno, con coraggio, coerenza e intelligenza.

Il titolo della nuova stagione, «Sempre per amore», dice già tutto: non è uno slogan, ma una dichiarazione. Amore come atto radicale, come resistenza affettiva, come ragione per non smettere di produrre bellezza, critica, visione, ascolto. Amore come radice di ogni gesto artistico che voglia restare vivo. E la Sala Assoli, in questa nuova stagione, rinnova con decisione il suo patto con il pubblico e con la città, proponendo un programma che attraversa linguaggi e generazioni, incrocia drammaturgie contemporanee e riscritture del repertorio, alterna grandi nomi della scena nazionale a nuovi protagonisti, senza mai perdere di vista il proprio asse. Un teatro che guarda avanti senza dimenticare da dove viene.

Il programma prenderà avvio il 25 settembre con l’OPEN DAY RB CASTING, già sperimentato con successo a Roma, che approda per la prima volta a Napoli con la sua formula di confronto diretto tra interpreti, agenti e casting director. A seguire, dal 26 settembre, una serie di incontri con Sergio Escobar, Elisabetta Sgarbi, Toni Servillo, Mimmo Borrelli e Antonio Attisani, fra proiezioni e riflessioni su passato e presente della scena italiana. Dal 6 al 16 ottobre, il pluripremiato drammaturgo Pier Lorenzo Pisano, artista associato del Piccolo Teatro di Milano e riconosciuto a livello internazionale, guiderà insieme a Costanza Boccardi il laboratorio Scrittura per interpreti, sostenuto da NUOVOIMAIE e curato da Agenzia Teatri. Il 18 ottobre, la vocazione internazionale e l’attenzione alle nuove forme artistiche saranno celebrate dal Naples Hula Hoop Gathering 2025 – Gala Show, con presenze da Stati Uniti, Gran Bretagna, Svizzera, Repubblica Ceca e Paesi Bassi.

Il 24 ottobre si inaugura ufficialmente il cartellone teatrale con Gennaro Jovine – Fantasmi, monologo interpretato da Arturo Scognamiglio e scritto da Michele Santeramo, che continua il ciclo dedicato a grandi figure del teatro italiano. Il 7 novembre Tommaso Ragno sarà protagonista di una rilettura di Una relazione per un’accademia di Kafka, segnando un ritorno simbolico nella sala dove, giovanissimo, debuttò nel 1988. Il 21 novembre sarà la volta di Isidoro, tratto dal romanzo di Enrico Ianniello, qui anche in scena sotto la regia del catalano Pau Miró, in una coproduzione internazionale con Barcellona. Il 9 gennaio 2026, Fabrizia Sacchi e Emma Fasano porteranno in scena lo Stabat Mater di Antonio Tarantino, dirette da Luca Guadagnino e Stella Savino, in un testo che scava nei margini della maternità e della sofferenza. Il 12 febbraio, in occasione della quarta edizione di We Love Enzo, andrà in scena S-Enz, con Giovanni Ludeno, la musica dal vivo di Massimo Cordovani e la visual art di Roberto Cyop.

Il 5 marzo, debutta la produzione Un dettaglio minore, dal romanzo della palestinese Adania Shibli, con Dalal Suleiman diretta da Massimo Luconi. Il 12 marzo sarà invece il turno di Alice nelle fogne delle meraviglie, scritta e interpretata da Angela Dionisia Severino, con la regia di Lauraluna Fanina, un viaggio visionario nella contemporaneità tra “cunto” napoletano e fiaba urbana. Il 19 marzo, Davide Iodice presenta Rosaria, primo episodio del progetto Esclusi, un lavoro di teatro-documento con Monica Palomby e Chiara Alborino. Il 27 marzo, Fabrizio Falco porterà in scena O di uno o di nessuno di Pirandello, con Giovanni Alfieri, Federica D’Angelo e Giancarlo Latina, mentre il 15 maggio chiuderà il cartellone Le vacanze dei signori Lagonia, di Francesco Colella e Francesco Lagi, anche regista, con Giovanni Ludeno.

Cinque appuntamenti arricchiscono il programma fuori abbonamento. Dal 28 ottobre, una settimana speciale dedicata a Saverio La Ruina, con Polvere, La Borto, Dissonorata, e l’anteprima napoletana del docufilm Italianesi. Il 13 novembre, I Giusti di Albert Camus sarà messo in scena dalla compagnia I Pesci con la regia di Fiorenzo Madonna. Il 26 novembre torna Crick, tratto da Francesco Silvestri e Melina Formicola, per la regia di Rosario Sparno. Il 16 gennaio, Canio Loguercio porterà in scena Cantare il disincanto, tratto dal libro di Giulio De Martino. Il 7 maggio, La Macchia, scritto e diretto da Fabio Pisano, con Francesca Borriero, Emanuele Valenti e Michelangelo Dalisi, chiuderà la sezione.

Sul versante musicale, la rassegna Navigazioni (a cura di Dissonanzen) propone: il 20 ottobre IN CANTI (Fabbriciani – flauto; Carlini – fagotto); il 10 novembre Lo spirito del rischio (Antongirolami – sax; Doati – live electronics); e il 15 dicembre Musica pittografica (Rossi, D’Errico, Caggiano).

Il cinema torna protagonista il 4 e 5 novembre con la XV edizione di Venezia a Napoli – Il cinema esteso plus, curata da Antonella Di Nocera per Parallelo 41. A seguire, prosegue la rassegna Altre Visioni a cura di Angelo Curti. La danza sarà in scena con KORPERFORMER (2–7 dicembre), Second Hand – Di seconda mano (11–14 dicembre), Improvvi-Dance (18–20 dicembre) e Killing Bach! (20 dicembre).

Dal 12 gennaio riprende Il sabato della fotografia, a cura di Pino Miraglia, giunto alla X edizione. Il 7 febbraio una serata speciale celebrerà Annibale Ruccello, nel 70° anniversario della nascita. L’11 e 12 aprile, il convegno Assenze e mutamenti – Le nuove solitudini porterà in scena anche lo spettacolo Sono viva per miracolo di Adolfo Ferraro e Antonella Morea. Dal 14 al 19 aprile ritorna il Napoli Queer Festival (III edizione), ideato da Giuseppe Affinito e Cartesiane Culture.

A chiudere idealmente questa lunga giornata — e questa lunga visione — resta l’idea forte di un teatro che sceglie di essere presidio, avamposto, laboratorio. Un teatro che non rincorre l’effimero ma si radica. Che accoglie il nuovo, ma senza svendersi all’attualità. La Sala Assoli è, da sempre, uno spazio che non si limita a programmare spettacoli, ma costruisce significati, comunità, linguaggi. E lo fa con uno spirito inconfondibile, irriducibile. Sempre per amore.

Ersilia Marano

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